Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro ha concesso gli arresti domiciliari a Nicola Cilurzo (cl. 71), di Vena Superiore, frazione di Vibo Valentia. Si trovava in carcere in quanto detenuto per scontare una pena a 2 anni e 5 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio con fine pena fissato al 26 agosto del prossimo anno. Per i giudici, l'espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare appare funzionale alle esigenze terapeutiche e risocializzanti e al contempo appare misura idonea a contenere i pericoli di reiterazione del reato. Non ricorrendo il pericolo di fuga e la reiterazione del reato ed avendo ritenuto la Questura che Cilurzo non collegato ad organizzazioni criminali di stampo mafioso, il Tribunale del Riesame, in accoglimento di un'istanza degli avvocati Francesco e Paola Stilo, ha quindi concesso a Cilurzo gli arresti domiciliari.