Gli Stati Uniti avrebbero rafforzato significativamente il proprio dispositivo militare nei Caraibi, alimentando le indiscrezioni su possibili scenari di intervento contro Cuba. A rilanciare l’ipotesi sono diversi media americani, secondo cui il Pentagono avrebbe già predisposto uomini e mezzi per eventuali operazioni sull’isola, restando ora in attesa di una decisione finale del presidente Donald Trump.

Secondo le ricostruzioni pubblicate da Politico e Axios, l’amministrazione statunitense starebbe valutando diverse opzioni dopo il mancato risultato delle pressioni economiche e diplomatiche esercitate negli ultimi mesi contro il governo dell’Avana. Tra gli scenari presi in considerazione vi sarebbero operazioni mirate contro infrastrutture strategiche o azioni finalizzate a colpire la leadership cubana.

Al momento, tuttavia, la Casa Bianca sembrerebbe orientata a evitare un nuovo fronte militare, soprattutto mentre resta aperta la crisi internazionale legata all’Iran. Fonti vicine all’amministrazione parlano piuttosto di una strategia definita “accelerazionista”, basata su un progressivo irrigidimento delle sanzioni economiche per spingere il regime cubano verso un possibile collasso interno.

Negli ultimi mesi la Marina americana ha incrementato la propria presenza nell’area caraibica con gruppi navali, mezzi anfibi e attività di sorveglianza aerea attorno all’isola. Secondo gli osservatori, molte delle unità impiegate stanno però raggiungendo periodi di missione superiori alla media, circostanza che starebbe aumentando le preoccupazioni all’interno del Dipartimento della Difesa.

Nel frattempo cresce anche il confronto geopolitico attorno a Cuba. La Cina ha ribadito il proprio sostegno politico ed economico all’Avana attraverso il ministro degli Esteri Wang Yi, che ha annunciato nuovi aiuti alimentari destinati all’isola. Pechino ha inoltre criticato apertamente quella che definisce la “politica di potenza” portata avanti dagli Stati Uniti nei confronti del governo cubano.

A rendere ancora più tesi i rapporti tra Washington e L’Avana contribuiscono anche le recenti accuse statunitensi contro Raul Castro e i timori americani per i rapporti sempre più stretti tra Cuba, Cina e Russia sul piano strategico e dell’intelligence.

Nonostante il clima di crescente pressione, al momento non esistono conferme ufficiali su un imminente intervento armato statunitense contro Cuba. Le indiscrezioni restano legate a fonti anonime e a scenari di pianificazione militare che, secondo analisti e osservatori internazionali, potrebbero rappresentare anche una forma di deterrenza politica e diplomatica.