Dopo l'intossicazione alimentare, i carabinieri hanno eseguito i controlli all'interno dell'azienda che aveva fornito i pasti. Le precisazioni del titolare della Pizzeria Giovanna

I carabinieri della Stazione di Vibo Valentia hanno eseguito dei controlli all'interno dell'azienda che ha fornito i pasti agli studenti del Liceo "Capialbi" rimasti intossicati acclarando gravi carenze igienico-strutturali tali da disporre la sospensione immediata dell'attività di ristorazione con la chiusura della cucina e del deposito alimentare. Il provvedimento è stato adottato nei confronti della Pizzeria Giovanna, uno dei locali più noti in città. 

Denuncia-querela. Esattamente la mattina successiva alla denuncia/querela per l’intossicazione alimentare del 24 aprile scorso sporta da alcuni genitori degli studenti del Liceo “Capialbi”, i carabinieri della Stazione di Vibo Valentia, collaborati da quelli del NAS di Catanzaro e da personale dell’ASP di Vibo Valentia, hanno controllato l’esercizio commerciale ubicato in pieno centro cittadino che aveva fornito i pasti in quel giorno. Accertate le gravi carenze igienico-strutturali è stata quindi disposta la sospensione dell'attività di ristorazione.

Le precisazioni della Pizzeria Giovanna. In merito alla vicenda c'è da registrare l'intervento di Pasquale Fuscà, titolare della Pizzeria Giovanna che in una nota spiega: "Nessuno sequestro e/o chiusura è stato disposto dall'autorità giudiziaria, tanto è vero che l'attività commerciale è regolarmente aperta e funzionante". Secondo quanto riferito da Fuscà, i carabinieri del Nas e il personale dell'Asp hanno effettuato un'ispezione nella pizzeria così come un'identica ispezione è stata effettuata nei confronti di chi ha somministrato cibi e bevande all'istituto Capialbi. "All'esito di tale ispezione - precisa la nota - i militari ed i medici hanno relazionato scrivendo "che nell'atto del controllo non sono stati rinvenuti alimenti scaduti di validità". I medici dell'Asp hanno anche prelevato degli arancini surgelati, identici a quelli somministrati agli studenti del "Capialbi" non prodotti dalla pizzeria Giovanna ma preconfezionati per effettuare le dovute analisi. "All'esito di tale ispezione - sottolinea Fuscà - non essendo ancora disponibili gli esiti delle analisi per verificare la presenza di eventuai agenti patogeni negli arancini in via precauzionale l'Asp mi ha chiesto di sanificazione dei locali e delle attrezzature prima della riapertura della pizzeria. La sanificazione è stata effettuata nel pomeriggio del 3 maggio (unico giorno in cui è stata chiusa la pizzeria) e nella mattinata del 4 maggio e dopo aver effettuato la dovuta comunicazione all'Asp la pizzeria ha ripreso a funzionare regolarmente". Fuscà ribadisce quindi che "non vi è assolutamente prova che l'intossicazione alimentare avuta da alcuni studenti sia stata causata da prodotti commercializzati dalla mia attività o da altre attività".