La Calabria si ferma per l'addio a Chiara: la piccola di 5 anni morta travolta dal trattore
In un Duomo gremito il dolore dignitoso della famiglia e il messaggio di speranza di don Pino Demasi tra palloncini bianchi e lacrime
Il silenzio che ha avvolto Polistena nel giorno del lutto cittadino è stato più eloquente di mille discorsi. Un’intera comunità, ferita nel profondo, si è ritrovata nel Duomo di Santa Marina Vergine per rendere l’estremo omaggio alla piccola Chiara Mammola, strappata alla vita mercoledì pomeriggio da un tragico incidente nelle campagne di famiglia.
Una folla immensa ha occupato ieri pomeriggio ogni spazio disponibile della chiesa, stringendosi attorno alla dignità composta di papà Vincenzo, mamma Martina e del piccolo fratellino Michele. Presenti, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni, il sindaco Michele Tripodi con l’amministrazione comunale, unitamente ai rappresentanti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, che hanno partecipato al dolore della famiglia con discrezione e rispetto. «C’è un silenzio oggi che pesa più di ogni parola, un silenzio fatto di incredulità e domande che restano sospese», ha esordito il parroco don Pino Demasi durante un’omelia dai toni pacati, portando anche la carezza e la preghiera del vescovo, mons. Giuseppe Alberti.
Il parroco ha cercato parole di luce nel buio fitto di questa tragedia, invitando i presenti a non abbandonare la famiglia: «Possiamo fare solo una promessa: non lasciarvi soli. Stare accanto con delicatezza, condividendo almeno un po’ di questo peso». Un messaggio di speranza ha chiuso la sua riflessione, ricordando che il legame tra Chiara e i suoi cari è un filo invisibile che la morte non può spezzare.
Particolarmente toccante è stato il momento conclusivo, affidato al ricordo delle maestre di Chiara. In un breve e commosso messaggio, le insegnanti hanno voluto celebrare la vita della loro alunna, certi che saprà vegliare sui suoi cari poiché «amare è più forte che morire».
All’uscita dal Duomo, il feretro bianco è stato accolto da un applauso scrosciante e da una scenografia di palloncini bianchi e rosa, lasciati librare verso il cielo di Polistena. Un ultimo saluto simbolico per una vita giovanissima volata via troppo presto, lasciando un vuoto che solo la forza della solidarietà comunitaria potrà, col tempo, provare a colmare.
