Dal 1° gennaio entrerà in vigore il divieto di circolazione per i veicoli degli Euro 2 ed Euro 3, «perciò - spiega il consigliere regionale calabrese Antonello Talerico - la maggior parte degli autobus e scuolabus impiegati dai diversi Comuni dal primo dell’anno nuovo non potranno più circolare salvo deroghe».

«È necessario intervenire con urgenza al fine di reperire i fondi per consentire il rinnovo, in tempi brevi, oltre che degli autobus anche degli scuolabus sul nostro territorio regionale, ciò al fine di evitare che tantissimi Comuni a far data dal primo gennaio 2024 siano impossibilitati, a causa della carenza economica, di dotarsi di nuovi scuolabus e quindi di fornire questo servizio di vitale importanza soprattutto per i plessi di quei comuni delle aree interne, delle zone di montagna o classificate come zone svantaggiate dal PSR Calabria, ma anche per tutti gli altri sistemi di trasporto pubblico locale dell'intera Regione», insiste.

«Dinnanzi a questo pericolo – prosegue il consigliere regionale - potrebbe essere risolutivo un rinvio del ritiro degli Euro 3 al 2025, anche se al momento non ci sono conferme in tal senso, permanendo i dubbi in merito all'impatto che queste misure potrebbero avere nei confronti dei Comuni e, più in generale per i trasporto pubblico locale calabrese, specie per quei territori che senza tpl rimarrebbero del tutto isolati. - continua Talerico - In caso di mancanza di risorse e tempo per rimpiazzare tutti i vecchi mezzi, l'aiuto potrebbe arrivare dagli autobus usati, ovvero ricorrere ad autobus Euro 5 o Euro 6 che hanno già un trascorso alle spalle ma presentano ancora indubitabili caratteristiche di sicurezza e funzionalità consentirebbe di assorbire il colpo inferto al tpl dal decreto 121/20221 e di garantire la continuità del trasporto che altrimenti sarebbe costretto a subire forti disservizi con ritardi e soppressioni di corse o anche di intere linee aprendo una stagione complicata per lavoratori e studenti».

«Altra soluzione, più virtuosa e coraggiosa, al fine di rendere possibile tale epocale rigenerazione del parco macchine dedicato al trasporto scolastico, potrebbe essere quella di ricorrere a più linee di finanziamento, dai fondi PNRR dedicati alla mobilità sostenibile, ai fondi dedicati alla non autosufficienza, ai fondi della strategia delle aree interne nonché ai fondi del PSR Calabria o del POR Calabria. Resta inteso che occorrerà sostenere le singole amministrazioni comunali se del caso favorendo come sopradetto un accesso tempestivo a nuove risorse finanziarie per evitare che dal 1° gennaio venga sospeso il trasporto pubblico locale per tutti quei territori ove i mezzi circolanti non siano più a norma per via del divieto di circolazione», conclude Antonello Talerico.