Dinami, si rinnova la tradizione con la festa della Madonna della Catena
La lunga festa che i fedeli al Titolo mariano celebrano con la Madonna della Catena di Dinami, domenica 9 luglio raggiungerà il culmine con le due caratteristiche e significative processioni: la mattina alle ore 10,00, dal Santuario alla Matrice, e nella serata alle ore 19,30 per l’intero paese. Già sera di sabato, comunque, la sacra e miracolosa immagine preceduta dagli spinati e trasportata a spalla dai numerosi pellegrini che vi accorrono dall’intera Calabria sin dalla notte precedente, raggiungerà il palco allestito in piazza al centro del vecchio borgo.
La caratteristica cerimonia, che affonda la sua tradizione nell’antica ritualità che la pietà popolare riversa alla Vergine Ss. della Catena per essere stata liberata dalle catene inflittagli dai Saraceni nei secoli IX e XIV, si concluderà con l’omelia pubblica di mons. Filippo Ramondino. (direttore dell’Archivio storico diocesano, docente di storia della filosofia presso l’Istituto teologico calabro “San Pio X” in Catanzaro). Domenica, invece, la celebrazione eucaristica al popolo dei pellegrini e ai fedeli delle varie comunità locali sarà presieduta dal direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci. Così, nel corso dei vari momenti celebrativi in memoria di Maria Ss. della Catena, come dalla tradizione che risale verosimilmente al X secolo, si ripeterà l’emozionante rito dell’affido dei bambini ignudi alla Vergine Maria per essere protetti da ogni male. Così, i gruppi familiari che ne svolgono il voto, attendono il maestoso gruppo statuario innanzi alla via più prossima alla propria abitazione e se forestieri nel punto in cui incrociano la processione. La statua, che i tanti devoti si alternano a trasportare per le vie del paese è la pregevole e artistica opera realizzata sul finire del ‘700, primi anni dell’800, dallo scultore di Garopoli Domenico De Lorenzo, originario di Tropea. Maria Ss. della Catena, allietata dal suono della tradizionale banda, rientrerà nel proprio santuario intorno alle 21,30 rallegrata anche da uno spettacolare sparo di fuochi pirotecnici che da quest’anno si svolgeranno al suo rientro e non già secondo l’antica tradizione la notte di sabato.
