Bivona, rubinetti a secco da settimane: l’urlo di protesta dei residenti contro il Comune
Segnalata grave carenza idrica dal 4 luglio. La denuncia dei cittadini: «Solo false promesse dall’amministrazione, servono subito le autobotti»
Cresce l’indignazione e la rabbia tra i cittadini della frazione costiera di Bivona. Con l’arrivo delle alte temperature estive, per diversi residenti l'emergenza idrica è diventata un vero e proprio incubo quotidiano. In particolare, la situazione ha raggiunto livelli critici in via San Pietro, nella zona adiacente all'ex cementificio, dove i rubinetti risultano quasi del tutto asciutti da ormai venti giorni.
A dare voce all'esasperazione della comunità è una cittadina, che attraverso un accorato appello sui social network ha voluto accendere i riflettori su una condizione non più tollerabile. «Segnalo carenza idrica in via San Pietro a Bivona dal 4 luglio e il menefreghismo dell’amministrazione comunale nonostante i solleciti e le false promesse», denuncia la cittadina, ponendo l'accento sulle enormi difficoltà affrontate quotidianamente dalle famiglie del quartiere.
Il disagio è acuito dal caldo torrido di queste settimane di luglio, che rende la mancanza d'acqua non solo un grave disservizio, ma un vero e proprio rischio per la salute e l'igiene pubblica, in particolare per i soggetti più fragili, anziani e bambini. «Stare senza acqua è inconcepibile, specialmente in giornate come queste» prosegue il messaggio, chiedendo a gran voce un intervento immediato e concreto da parte degli enti preposti: «Sarebbe il caso di mandare almeno delle autobotti alle famiglie che vivono questo disagio, essendo l’acqua un bene primario».
