Molto sentita la 9. edizione dell'evento "Legalità ci piace" indetto da Confcommercio. Come ogni anno, è arrivata puntuale l'analisi della presidente Federmoda circa l'effettiva necessità di portare l'attenzione sui fenomeni illegali criminali che penalizzano lo sviluppo e frenano la crescita. Fenomeni illegali come contraffazione, furti, pirateria, rapine, estorsioni, usura, infiltrazioni della criminalità organizzata, che risultano disarmanti e sfiduciano gli operatori economici.

"A un momento delicato come quello pandemico ora si aggiunge l'incertezza di un conflitto Russo-Ucraino, che ha generato effetti deleteri-ha affermato la presidente di Federmoda Vibo- Incassi sempre più stagnanti, assenza di crediti bancari e di liquidità, è inevitabile che naturalmente si andrà ad alimentare la criminalità organizzata, che avrà gioco facile nell'azzannare come un vampiro colli scoperti, in varia della disperazione. Da qui l'esigenza di portare l'attenzione su fenomeni come usura e infiltrazione della criminalità nel tessuto economico".

Federmoda, esprime solidarietà alle vittime di queste piaghe sociali e si schiera a sostegno di iniziative concrete, di prossima attuazione, in favore degli operatori economici che prediligono scelte fondate sulla legalità.
"È fortemente necessario- sostiene la sindacalista Antonella Petracca-dare sostegno, non lasciare che le vittime dell'estorsione o dell'usura, si sentano lasciati soli. Necessario creare sempre più rete con gli enti territoriali , le associazioni antiracket, per porsi, sempre in ascolto degli operatori economici, per fare palpare la effettiva vicinanza e sostegno.
Fare in modo che attraverso uno strumento organizzato, si acquisti più forza per interloquire con le vittime, che ancora non denunciano.
Perché denunciare si può! Denunciare si deve! Si accentua proprio al Sud, la percentuale di chi sporgerebbe denuncia che sale al 66,7%.
Appena il 9,1% chi pensa non ci sarebbe nulla da fare".