Il Codacons interviene ancora in merito alla situazione dell'asilo nido Comunale di Vibo Valentia. "Una vicenda - si legge in una nota dell'associazione di consumatori - che purtroppo ha messo in rilievo l'evidenti difficolta con le quali l'Amministrazione deve fare i conti per gestire servizi così importanti. Certamente è doveroso dare atto degli estremi sforzi che i dipendenti profondono per far fronte alle difficoltà oggettive organizzative dell'Ente. Ma ciò non basta, per un servizio come questo serve programmazione e pianificazione nel lungo termine".

Il Codacons aveva già chiesto che il servizio fosse "necessariamente pensato, gestito e valutato nel contesto di un programma e di un significativo inserimento nel tessuto sociale, in quanto l'Amministrazione comunale ha il dovere oltre che la prerogativa di gestire il sistema educativo integrato promuovendo la condivisione delle finalità e degli orientamenti educativi dei servizi per l’infanzia, sostenendo progetti di interazione tra i bambini e le insegnanti dell’asilo nido comunale e delle scuole materne statali e paritarie del territorio, anche attraverso incontri di formazione e aggiornamento che coinvolgono le educatrici". Condizioni che, evidenzia, "presuppongono continuità sia didattica sia formativa, ma soprattuto gestionale".

Invece, afferma l'associazione, "le vicende che hanno riguardato l'ultimo Bando, l'intervento del Tar e l’ultima determina comunale dell'1 aprile, sembrerebbero dare spazio ad una situazione di assoluta incertezza: oggi, 7 aprile, riprenderà l'attività ma ancora l'Amministrazione non ha consegnato il servizio alla ditta che lo gestiva prima del bando annullato".

Ed allora il Codacons fa sapere di aver richiesto formalmente al Comune di concludere con immediatezza le procedure per dare esecuzione alla pronuncia del Tar, ricorrendo, dove necessario – e per il Codacons è necessario - anche alla consegna con urgenza ed in via anticipata del servizio, essendo prioritaria "l'esigenza di assicurare continuità e armonia, oltre che dare voce alle paure, richieste ed aspettative dei genitori e, quindi, principalmente dei nostri bimbi che domani manderanno i bimbi all'asilo senza sapere chi e cosa troveranno".