Il capo della Procura della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri ha ringraziato il comanado generale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza

La cosca della 'ndrangheta di Rossano (Cs), colpita oggi dai 13 arresti eseguiti da Carabinieri e Guardia di Finanza, gestiva i rapporti con "broker" internazionali della droga anche attraverso Skype ed email criptate. Il particolare è emerso nel corso dell'indagine. A rilevare questo aspetto é stato il procuratore aggiunto, Vincenzo Luberto, che ha sottolineato come le cosche si siano adoperate per "complicare le attività di intercettazione, anche grazie a schede telefoniche "dedicate" o "citofoniche", compreso l'utilizzo di Skype o di email criptate per scongiurare possibili controlli delle forze dell'ordine". Anche i broker della droga usavano accorgimenti per non essere intercettati, compreso, ha spiegato il magistrato, quello di "non risiedere mai in un luogo fisso, spostandosi a ridosso dei confini tra nazioni diverse, in questo caso Italia e Francia, per complicare le azioni delle forze dell'ordine attraverso il roaming".

GUARDA IL VIDEO:

https://www.youtube.com/watch?v=mZbS7sTKdMs