Elezioni regionali, Franco Mundo presenta ricorso: "Attribuiti voti nulli"
“L’attuale legge elettorale della Regione Calabria anche in questa tornata elettorale, ha determinato dubbi, equivoci e soprattutto contenziosi, proprio per la difficoltà di interpretazione, per i refusi, per le scopiazzature che determinano una disciplina disarticolata". È quanto afferma Franco Mundo, sindaco di Trebisacce e candidato alla carica di consigliere regionale con la lista "Io resto in Calabria", informando di aver presentato un ricorso anche per gli errori nelle trascrizioni delle preferenze e nell'attribuzione di voti nulli. Mundo, alle elezioni dello scorso 26 gennaio, ha ottenuto ben 4651 preferenze risultando secondo dopo Graziano Di Natale, che ha raggiunto invece 4748 voti. Il primo cittadino di Trebisacce sostiene però, in primis, che i voti di differenza sarebbero soltanto 83 in quanto l’ufficio elettorale del Tribunale di Cosenza avrebbe errato nella trascrizione dei dati omettendo 14 preferenze. In secondo luogo, poi, ci sarebbero oltre 300 preferenze - sostiene - assegnate per errore a Di Natale.
Erronea attribuzione delle preferenze. Il ricorso si basa su diversi punti: "Il primo attiene alla verifica delle preferenze attribuite in maniera errata al candidato Di Natale nelle sezioni dei comuni di Paola e Amantea. Tale attribuzione è dovuta ad un’errata interpretazione e applicazione delle norme elettorali. Tanto risulterebbe dalla documentazione acquisita dalla quale si evincerebbe che al candidato Di Natale sarebbero stati attribuite preferenze scritte su riquadro di altre liste e non in quello in cui era candidato, come per esempio in quella riservata al PD, partito del quale lo stesso è stato noto esponente politico, ricoprendo incarichi anche importanti e che avrebbe indotto in errore gli elettori".
Numerosi elettori hanno praticato un "voto disgiunto" non consentito. "Così come si riscontra che i voti nulli rispetto agli altri comuni sono di numero molto inferiore, sia in termini percentuali che numerici. Così come il rapporto preferenze voti di lista è al di sotto della media locale e nazionale. In alcune sezioni addirittura i voti di preferenza sono pari a quelli di lista o di poco inferiore. Tali anomalie sono indizi che, sommati ad altri documenti prodotti, dimostrano che gli elettori del Comune di Paola hanno praticato diffusamente una sorta di voto disgiunto, votando sia la lista da loro prescelta sia il candidato da loro preferito, o votando il loro candidato preferito al di fuori della lista di riferimento, dando così luogo ad ipotesi di nullità delle schede che non possono non essere verificate e che non possono non portare ad una rideterminazione dei voti individuali dei candidati".
Oltre 300 voti assegnati ingiustamente. "I voti che sarebbero stati erroneamente attribuiti al candidato Di Natale - conclude Mundo - ammontano ad oltre trecento". E ciò, se dopo la verifica corrispondesse al vero, comporterebbe la nomina a consigliere regionale proprio di Francesco Mundo al posto di Graziano Di Natale.
Incostituzionalità della legge elettorale. Gli altri motivi del ricorso attengono a profili di legittimità costituzionale della legge elettorale calabrese: "Essa è costituita da un coacervo di norme assemblate in maniera contorta e disarticolata, con richiami senza alcun nesso logico e giuridico, tali da determinare una costante valutazione dubbia sulla reale interpretazione e conseguente applicazione, soprattutto con riferimento alla violazione dell’articolo 48 della Costituzione, implicando una disparità di valutazione del voto, dando maggior peso a quello della circoscrizione sud, dove la lista 'Io resto in Calabria' ha racimolato circa 6500 voti".
Udienza fissata a luglio. Il ricorso è stato patrocinato dall’avvocato Mario Gorlani, professore ordinario di diritto pubblico all’università di Brescia - uno dei massimi esperti di legislazione e diritto elettorale in Italia - unitamente all’avvocato Giovanni Spataro, noto amministrativista del foro di Cosenza. Il TAR della Calabria, sezione di Catanzaro, ha fissato l’udienza per la discussione per il prossimo 8 luglio.
