Il Tribunale di Vibo Valentia, presieduto da Erminio Di Matteo, ha deciso di concedere una proroga di ulteriori 90 giorni per la redazione delle motivazioni della sentenza di primo grado relativa al maxiprocesso "Rinascita-Scott". Ciò comporta, inoltre, la sospensione dei termini di custodia cautelare.  Questa decisione è stata presa in seguito all'istanza presentata il 5 febbraio dai giudici Brigida Cavasino, Germana Radice e Claudia Caputo, membri del collegio penale, considerando la complessità del processo che coinvolge 335 imputati e 430 udienze, nonché la natura della causa, trattandosi di un procedimento penale in materia di criminalità organizzata.

I termini originali per la redazione delle motivazioni sarebbero scaduti il 18 febbraio 2024, 90 giorni dopo la pronuncia della sentenza avvenuta il 20 novembre 2023. La richiesta di proroga è stata motivata anche dalla durata considerevole della camera di consiglio di ben 35 giorni.

La sentenza emessa ha comportato 207 condanne, totalizzando oltre 2mila anni di carcere, con particolare rilevanza per i capi e i membri delle cosche di 'Ndrangheta del territorio vibonese. Tuttavia, vi sono stati anche casi di assoluzione e condanne più lievi rispetto alle richieste dei pubblici ministeri. Ad esempio, Giancarlo Pittelli è stato condannato a 11 anni, mentre era stata richiesto un reclusione di 17 anni, mentre l'ex sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, è stato assolto. L'avvocato Francesco Stilo è stato condannato a 14 anni di reclusione per concorso esterno con le cosche, mentre l'imprenditore Gianfranco Ferrante è stato condannato a 20 anni e 2 mesi per associazione mafiosa.