Coronavirus, ripartiranno per primi gli artigiani. L’obbligo di mascherine e distanze
’unico dato certo al momento è che l’Italia resterà ’chiusa’ fino a Pasqua. La riaperturà di uffici, fabbriche ed esercizi commerciali ci sarà, ma avverrà in maniera progressiva. Solo per il 4 maggio, scavallato il ponte della Festa dei lavoratori, è possibile prevedere un ritorno alla normalità. Anche se non sarà più tutto come prima. In attesa di capire quando si tornerà davvero al lavoro, cresce la preoccupazione per una possibile recrudescenza dei contagi, a lockdown ultimato. Da qui l’idea di reinserire gradualmente i dipendenti nelle aziende.
Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, lascia intravedere la possibilità di riportare al lavoro in un primo tempo solo chi è già immunizzato dal Covid-19. «Penso che noi dobbiamo fare in modo che si cementifichi la diga rispetto al virus – ha premesso l’esponente del Carroccio nel corso del consueto appuntamento stampa sull’andamento dell’epidemia –, poi bisogna far sì che le imprese riescano ad aprire. Il test seriologico, che sperimenteremo, va in questa direzione e si rivolge proprio ai lavoratori, sarà utile alle nostra imprese per avere la patente di ‘immunizzato’». Potrebbero essere le Regioni, in ultima istanza, a definire calendari e modalità della ripresa delle attività produttive nei loro territori.
