faldoni-inchiesta
faldoni-inchiesta

Dalle fughe all'estero con documenti falsi alle sale bingo dove si è conclusa una seconda latitanza, fino al ritorno in libertà dopo anni trascorsi tra carcere e misure restrittive. È il percorso giudiziario di Pantaleone Mancuso, conosciuto come "l'Ingegnere", storico esponente della famiglia mafiosa di Limbadi considerata tra le più potenti della 'ndrangheta calabrese. 

Fratello del boss Giuseppe Mancuso, detto "'Mbrogghja", e padre del collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso, Pantaleone Mancuso è stato indicato dalle inchieste antimafia come una figura di rilievo nelle strategie del clan, soprattutto nel traffico internazionale di cocaina e nelle attività di infiltrazione nel tessuto economico. La sua storia giudiziaria è segnata da due latitanze: la prima conclusa nel 2014 con l'arresto in Argentina, dove fu trovato con documenti falsi e denaro contante, la seconda terminata nel 2019 a Roma. 

Condannato a sei anni per associazione mafiosa nell'ambito del processo "Genesi", Mancuso è tornato libero dopo la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Napoli che ha dichiarato cessata la sua pericolosità sociale. Un provvedimento che ha riacceso il dibattito sull'efficacia delle misure di prevenzione nei confronti di figure ritenute centrali negli equilibri della criminalità organizzata calabrese.