Falsi certificati medici in Calabria, revocati i domiciliari per due medici (NOMI)
Il giudice per le indagini preliminari Andrea Bonato ha disposto la revoca degli arresti domiciliari nei confronti di S.N.G., 62 anni, e I.I., 67 anni, entrambe medici di base con studio a Bovalino. Le due professioniste erano finite sotto la lente della Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine che ipotizza l’esistenza di un sistema organizzato di falsi certificati medici, rilasciati – secondo l’accusa – per ottenere indebiti vantaggi di natura previdenziale.
La decisione del gip è arrivata dopo l’interrogatorio di garanzia. Accompagnate dai rispettivi legali, gli avvocati Stefano Marrapodi e Carlo Tropeano da un lato, Giovanni Iozzo e Giuseppe Serafino dall’altro, le due indagate hanno scelto di rispondere a tutte le domande del magistrato con un atteggiamento collaborativo e privo di reticenze.
Durante l’audizione, le dottoresse hanno fornito chiarimenti e spiegazioni ritenuti utili per ricostruire meglio il contesto relativo alle certificazioni finite al centro dell’inchiesta. Le loro dichiarazioni hanno contribuito a offrire un quadro più completo e trasparente della vicenda, mettendo a disposizione elementi di valutazione importanti per definire la portata effettiva delle accuse.
Il comportamento tenuto davanti al giudice ha inciso in maniera determinante sulla decisione: secondo Bonato, infatti, sono venute meno le esigenze cautelari che avevano giustificato la misura restrittiva. La revoca dei domiciliari rappresenta quindi un passaggio significativo nell’evoluzione del procedimento giudiziario.
