Narcotraffico, riformata la sentenza del Tribunale di Vibo: condanna dimezzata per imputato (NOME)
La Corte d'Appello accoglie la tesi difensiva: la pena passa da 15 a 7 anni di reclusione per il tentativo di importazione di 8 tonnellate di cocaina
La Corte di Appello di Catanzaro, Sezione Terza Penale, ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Vibo Valentia il 15 giugno 2020, rideterminando significativamente la pena nei confronti di Osvaldo Edmingo Mena Nunez. La decisione è giunta all'esito del giudizio di rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, che aveva precedentemente accolto il ricorso presentato dalla difesa.
Nonostante la richiesta di conferma della condanna avanzata dal Procuratore generale, il collegio giudicante, presieduto dal dott. Antonio Battaglia (a latere Carlo Fontanazza e Paola Ciriaco) ha rideterminato la pena per il reato relativo al tentativo di importazione di 8.000 kg di cocaina dal Sudamerica in 7 anni di reclusione e 25.000 euro di multa. Si tratta di un abbattimento considerevole rispetto alla precedente condanna a 15 anni. Nello specifico, hanno trovato accoglimento le tesi sostenute dall'avvocato Sandro D'Agostino, volte a inquadrare la posizione del Mena Nunez non come un elemento organico a un'associazione stabile, bensì come una "pedina" utilizzata a garanzia di una singola e specifica operazione di importazione. La difesa ha dimostrato che per tale operazione, che riguardava l'ingente quantitativo di stupefacente, non si era mai giunti al perfezionamento di un accordo associativo duraturo.
La sentenza ha riguardato anche la posizione di Rocco Iannello, per il quale la pena complessiva è stata rideterminata in 14 anni e 4 mesi di reclusione.
