Rinascita Scott, rideterminate 29 condanne: depositate le motivazioni (NOMI)
I giudici spiegano gli effetti della decisione della Cassazione sull’aggravante mafiosa. Confermato l’impianto accusatorio, riviste esclusivamente le pene per gli imputati coinvolti nel giudizio di rinvio
Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui la Corte d’Appello di Catanzaro ha rideterminato le pene nei confronti di 29 imputati coinvolti nel rito abbreviato del processo “Rinascita Scott”, uno dei più rilevanti procedimenti giudiziari contro le cosche del Vibonese.
Il nuovo pronunciamento dei giudici di secondo grado è arrivato dopo il rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, che aveva escluso un’aggravante contestata nell’ambito dell’associazione mafiosa, relativa all’impiego di proventi illeciti nel finanziamento di attività economiche. Una decisione che ha reso necessario il ricalcolo delle sanzioni, senza però incidere sulle responsabilità penali già accertate.
Nelle motivazioni, la Corte chiarisce che il giudizio di rinvio non aveva l’obiettivo di riesaminare il processo nel suo complesso, ma esclusivamente quello di adeguare le pene alla luce della pronuncia della Suprema Corte. Restano quindi confermate le valutazioni già espresse nei precedenti gradi di giudizio in merito ai ruoli, alle condotte contestate e alla gravità dei fatti.
Secondo i magistrati, il venir meno dell’aggravante ha comportato soltanto una revisione tecnica del trattamento sanzionatorio, senza possibilità di ridiscutere gli altri aspetti già definiti in via definitiva dalla Cassazione.
Gli imputati e le nuove pene
La Corte d’Appello ha rideterminato le condanne nei confronti dei seguenti imputati:
- Luciano Macrì: 20 anni di reclusione;
- Domenico Macrì: 15 anni e 2 mesi;
- Pasquale Gallone: 14 anni e 10 mesi;
- Francesco Antonio Pardea: 14 anni e 8 mesi;
- Domenico Pardea: 12 anni;
- Luca Belsito: 11 anni e 10 mesi;
- Domenico Camillò: 11 anni e 4 mesi;
- Michele Dominello: 11 anni e 4 mesi;
- Giuseppe Lopreiato: 11 anni e 4 mesi;
- Michele Pugliese Carchedi: 11 anni e 4 mesi;
- Filippo Di Miceli: 10 anni e 8 mesi;
- Sergio Gentile: 10 anni e 8 mesi;
- Carmelo Salvatore D’Andrea: 10 anni;
- Filippo Orecchio: 10 anni;
- Carmelo Chiarella: 9 anni e 8 mesi;
- Gregorio Giofrè: 9 anni e 4 mesi;
- Giovanni Claudio D’Andrea: 9 anni e 4 mesi;
- Raffaele Antonio Giuseppe Barba: 8 anni e 8 mesi;
- Paolo Carchedi: 8 anni e 8 mesi;
- Nazzareno Franzè: 8 anni e 8 mesi;
- Francesco Gallone: 8 anni e 8 mesi;
- Nicola Lo Bianco: 8 anni;
- Salvatore Lo Bianco: 8 anni;
- Michele Manco: 8 anni;
- Salvatore Morgese: 8 anni;
- Domenico Prestia: 8 anni;
- Domenico Cracolici: 8 anni;
- Pasquale Antonio D’Andrea: 3 anni e 4 mesi di reclusione e 6.667 euro di multa;
- Cristiano Gallone: 3 anni, 5 mesi e 11 giorni di reclusione e 4.000 euro di multa.
Con il deposito delle motivazioni si chiude così un ulteriore capitolo giudiziario del processo “Rinascita Scott”, che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei principali fronti dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata nel territorio vibonese.
