Graziano replica a Rapani: "Sulla sanità fa lo gnorri. Da questa terra lui ha solo preso"
Scontro aperto a Rossano tra il consigliere regionale e il candidato di Fratelli d'Italia. Dopo l'attacco a base di "babbucce, tv e frittatona di cipolle", arriva la risposta: "Lui ha ipotecato il futuro di questa città"
A Rossano è scontro aperto ormai tra il candidato di Fratelli d'Italia Ernesto Rapani e il consigliere regionale Giuseppe Graziano. Che oggi - attraverso un comunicato del direttivo civico del movimento 'Il coraggio di cambiare l’Italia' - risponde all'attacco di chi lo ha accusato di non avere a cuore il suo territorio e gli ha suggerito una "exit strategy" da Palazzo Campanella a base di "babbucce", tv e "frittatona di cipolle". "Abbiamo rispettato la sacralità della domenica, evitando di rispondere, forse anche in malo modo, alle accuse
infondate, agli attacchi gratuiti e al delirio di chi, da tempo, agogna la poltrona di sindaco di Rossano. Proprio colui che ha tirato fuori dal cilindro, e all’improvviso, tanto livore e cattiveria, probabilmente, perché si sente franare il terreno sotto i piedi".
"Un’uscita sciocca e spropositata". Se avesse avuto il buon senso di seguire i lavori del Consiglio regionale - è scritto nel comunicato in riferimento a Rapani - si sarebbe accorto che il documento sottoscritto dall’Assemblea, per chiedere la cessazione del commissariamento della Sanità calabrese, riportava la firma dell’on. Giuseppe Graziano e soprattutto che i contenuti erano tutti e per intero riportati all’interno del suo intervento, ampiamente apprezzato, applaudito e condiviso. Le nostre battaglie per rivendicare i diritti dei cittadini calabresi sono note a tutti. Anche in ambito sanitario. Altro che inefficacia e inefficienza. Al contrario, non può dirsi così tranquillo questo rappresentante locale che da questa città e da questo territorio ha solo preso, compromettendone e ipotecandone il futuro".
"Bugie e inesattezze". Se Rapani nel suo attacco non nominava mai Graziano e si riferiva a lui con l'appellativo "il nostro", altrettanto fa Cci chiamando il candidato di Fdi “l’aspirante”. Che sulla sanità, si legge nel comunicato, "fa lo gnorri". "Innanzitutto, ci piacerebbe capire come mai 'l’uomo di destra, duro e puro' si sia ritrovato, dalla sera alla mattina, a ricoprire il ruolo di strenuo difensore del governatore Oliverio. Mistero, ma non troppo. Perché anche quel minimo ideale che aveva spinto fino a ieri la sua azione politica è venuto a decadere in nome del proprio opportunismo, anche dentro un settore così delicato e martoriato come la Sanità. Ma non gliene facciamo una colpa, semplicemente evidenziamo l’indole gattopardesca che da sempre caratterizza l’attività politica dell’esponente di Fratelli d’Italia e che oggi è venuta fuori come non mai. Abbia allora un po’ di pudore e il senno di non ergersi a moralizzatore del nulla. Perché anche lui, sin da quando aveva i calzoni corti, è tra gli artefici dell’amaro destino a cui è stata
costretta Rossano e dell’indecisionismo dei suoi padri politici". Per quanto riguarda l'intervento di Graziano in Consiglio regionale, nessuna dimenticanza, afferma il direttivo: "Proprio per lo spoke Corigliano-Rossano ha ribadito, tra le altre cose, come la rimodulazione abbia creato sacche di inefficienza ed aumentato i problemi ed i disagi dei cittadini. L’aver preso posizioni sulle questioni sanitarie di altri territori è doveroso per
un consigliere regionale che è rappresentante dell’intera provincia. Ma purtroppo l’aspirante sindaco, formatosi alla scuola del campanile, questo non lo sa!".
