La provincia reggina è quella a più a rischio, seguita dal Vibonese. Bar e ristoranti le attività più facili per lavare i soldi. Lo studio di un centro universitario che si occupa di criminologia

Un indice per misurare il rischio di riciclaggio di denaro nelle province d’Italia o nelle attività produttive e commerciali. È questo l’ultimo strumento messo a punto da Transcrime, istituto interuniversitario che si occupa di criminologia. Incrociando vari set di dati, dall’uso del contante alla presenza di criminalità organizzata e mercati illeciti, il sistema individua le aree, per geografia o business, dove si lava più denaro sporco.

Primato Calabria. La provincia più a rischio è quella di Reggio Calabria, seguita da Vibo Valentia. Al centro soffre Prato, a nord Imperia. Bar e ristoranti rappresentano le attività commerciali che più di frequente nascondono lavanderie di soldi della mala, insieme al gioco d’azzardo e ai centri massaggi.

Soldi sporchi. Il riciclaggio di denaro è la linfa delle attività del crimine organizzato e del terrorismo. Sapere dove si trovano le casse che alimentano questo flusso di soldi significa privare malavita e terroristi di una forma di potere e influenza: il denaro facile.