Secondo quanto riporta oggi "Gazzetta del Sud", un nuovo rinvio è stato chiesto dalla fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Natuzza Evolo" in merito alla decisione, prevista per il due agosto prossimo, sul ricorso relativo alla soppressione canonica dell’ente morale. Ricorso che stato prodotto dalla stessa organizzazione umanitaria dopo il decreto di soppressione emesso dal presule della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo nel mese di luglio dello scorso anno.

La richiesta di rinvio è stata prodotta alla Congregazione per Clero, che è l’organismo vaticano incaricato di affrontare la questione, al fine di concedere ulteriore tempo alla trattativa in corso a Roma, su mediazione del cardinale Agostino Vallini, prefetto emerito del Supremo tribunale della Nunziatura apostolica, nonché membro della Congregazione della Causa dei santi, che sta lavorando da mesi per tentare di trovare un punto di incontro tra le parti, ovvero tra la fondazione della mistica con le stimmate e la Curia vescovile di Mileto.

La diatriba ruota intorno alle modifiche dello statuto richieste dal vescovo Luigi Renzo e mai accolte dall’ente morale di Paravati. La controversia riguarda, in particolare, la collocazione da dare al testamento spirituale di Mamma Natuzza nello statuto della fondazione e le norme da darsi per la cura e la gestione del santuario mariano della Villa della Gioia, ormai completato da circa tre anni e mezzo grazie alle generose offerte di centinaia di migliaia di fedeli sparsi in ogni parte del mondo e non ancora aperto al culto.