Quattro agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia sono stati aggrediti nella serata di ieri da un detenuto con disturbi psichiatrici, recluso nella sezione destinata ai nuovi giunti accusati di reati a sfondo sessuale. L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha utilizzato frammenti di cemento, ricavati divellendo parti della cella, per colpire il personale.

A denunciare l'accaduto l'Uilpa.

«Quattro operatori del Corpo di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Vibo Valentia sono stati aggrediti, anche con il lancio di pietre ricavate dallo sradicamento di calcestruzzi della cella, da un detenuto della sezione riservata ai nuovi giunti in carcere per reati a sfondo sessuale, affetto da patologie mentali. Ormai nel penitenziario vibonese la sequenza di eventi disfunzionali, turbativi della sicurezza interna e aggressivi nei confronti del personale ha assunto proporzioni molto preoccupanti, anche per la frequenza pressoché quotidiana. Servono immediati provvedimenti per rinforzare gli organici, assegnare un comandante della Polizia penitenziaria in pianta stabile, ma è altresì necessario rivedere l’organizzazione interna».