Il mondo della musica e l'intera comunità accademica del Conservatorio "Francesco Venezze" di Rovigo sono in lutto per l'improvvisa scomparsa, avvenuta nella sua casa di Milano, del Maestro Raffaele Deluca all'età di 53 anni. Deluca era una figura centrale dell'istituto, dove ricopriva i ruoli di bibliotecario e docente.

Il direttore del Conservatorio, Stefano Romani, ha espresso il "più profondo dolore" per la perdita prematura, sottolineando il grande impatto che il Maestro ha avuto: «La sua possente figura era ben poco a confronto del suo meraviglioso sorriso e della grandezza umana e intellettuale che Rovigo ha avuto l'onore di conoscere e di apprezzare nei sette anni di servizio qui trascorsi».

Il ricordo del direttore si concentra sull'impegno e la dedizione di Deluca, soprattutto verso i giovani: «L'impegno verso gli studenti, le opportune attenzioni a quelli stranieri, in particolare ai tanti ragazzi e ragazze cinesi, la fiducia che sapeva imprimere a ogni singolo discente individuando per ciascuno il percorso ottimale nella ricerca e nella impaginazione della tesi accademica, al di là della sua sterminata cultura, nulla potrà mai cancellarlo».

Viene inoltre evidenziato il contributo fondamentale del Maestro Deluca alla vita culturale e di ricerca del "Venezze", tra cui il dottorato di ricerca in Musica perseguitata e Patrimoni musicali da lui fortemente voluto, la sua determinazione nella fruizione della biblioteca Fanan e l'opera incessante svolta nella digital library.