Dissesto al Comune di Vibo, M5S denuncia gli sprechi di palazzo "Luigi Razza"
Il M5S di Vibo va all'attacco dell'Amministrazione Limardo sul bilancio. Con un nuovo dissesto alle porte, a loro avviso, sono diversi gli errori commessi dalla Giunta comunale. A partire dal "vizio" di utilizzare i fondi vincolati per coprire le spese correnti: "Sebbene sia una procedura consentita dall’attuale TUEL (codice amministrativo) - affermano Luisa e Domenico Santoro - rimane pur sempre il primo indicatore utile del dissesto che un organo, come la Corte dei Conti, sottoporrà al controllo nell’ambito delle verifiche. Si tratta della stessa tecnica utilizzata dalle precedenti amministrazioni e che hanno portato al default delle Casse Comunali dell’Ente Cittadino".
La rassegnazione non serve. "L’area che si respira in tutto il Comune - proseguono i pentastellati - è quella di una certa rassegnazione dell’arrivo inevitabile della tempesta, mentre noi del M5S siamo per un combattimento progressivo, non consolatorio, mai arrendevole". I consiglieri si dicono dunque preoccupati, ricordando come già dallo scorso agosto "avevamo giudicato un Piano di riequilibrio troppo ottimista, poiché basato su entrate aleatorie e poco affidabili" in riferimento soprattutto "ai dati della riscossione che già negli anni addietro avevano dimostrato il loro fallimento in termini di risanamento del disavanzo".
Eliminare gli sprechi. "Nella stessa occasione avevamo, ribadito la necessità che un piano di risanamento non si fermasse a guardare solo alle entrate ma soprattutto passasse attraverso una revisione delle uscite e dei costi iscritti in Bilancio. Oggi alla luce di un preannunciato secondo dissesto i fatti ci danno ragione, non basta lavorare sul lato delle Riscossioni ma nostro parere è assolutamente imprescindibile una revisione dei costi di Bilancio eliminando quelle partite di spesa che potrebbero essere evitate in quanto non legate a servizi essenziali o spese imprescindibili dell’Ente".
Costi della politica ma non solo. Vengono così elencati dai due consiglieri alcuni sprechi non risolti dall'attuale Amministrazione: dai servizi esternalizzati, che "potrebbero essere svolti con il personale a disposizione", agli incarichi di collaborazione "superflui o non indispensabili". Senza dimenticare le spese di rappresentanza e i costi della politica. Con tanto di stoccata indiretta al dirigente Teti, attesa nella IV commissione per riferire circa i 15mila euro di premi dati per l'appalto sui rifiuti anche se questi "non sono supportati da reali esiti di valutazione e risultati realmente raggiunti".
Immobili comunali dati in locazione. "Ma sono moltissime le altre voci in bilancio anche in entrata - concludono - che andrebbero singolarmente rivisitate tra cui non vanno assolutamente dimenticate quelle derivanti dai fitti attivi di immobili comunali dati in locazione, spesso con canoni irrisori e non adeguati ai reali valori di mercato se non addirittura concessi a titolo gratuito".
