Ragazzo tenta di lanciarsi da una finestra, professore vibonese lo afferra e lo salva (NOME)
Il docente blocca un 19enne che tentava il salto nel vuoto dal terzo piano. Un gesto di forza e istinto puro che ha evitato la tragedia
Non è stata una lezione di storia come le altre quella di lunedì mattina all’istituto tecnico “Paleocapa”. Tra le mura di una classe prima, mentre si ripercorreva l’età ellenistica, la realtà ha bruscamente interrotto la didattica, trasformando un tranquillo docente originario di Nicotera in un baluardo tra la vita e la morte. Salvatore Antonio Muzzupappa, 51 anni, ha salvato un giovane dal suicidio con un intervento che ha del miracoloso.
Tutto è iniziato intorno alle 11, quando un ragazzo di 19 anni, esterno all'istituto, ha fatto irruzione in aula chiedendo di una studentessa. In pochi istanti, prima che chiunque potesse intuire le sue intenzioni, il giovane si è diretto verso la finestra del terzo piano, l'ha aperta e si è lanciato a testa in giù nel vuoto.
È stato in quel frammento di secondo che il professor Muzzupappa ha reagito con un riflesso fulmineo: si è sporto oltre il davanzale riuscendo ad afferrare il ragazzo per un piede e per i pantaloni. Un corpo sospeso a oltre dieci metri d'altezza, trattenuto solo dalla forza e dall'adrenalina del docente. “Nella mia testa pensavo: adesso mi sfugge, fatti forza”, ha raccontato il professore, descrivendo attraverso le colonne de Il Giorno una lotta disperata contro il peso e la gravità.
Le grida d’aiuto del docente hanno richiamato immediatamente l'attenzione di un collaboratore scolastico e di un collega dell'aula accanto. Insieme sono riusciti a issare il giovane all'interno, mettendolo in sicurezza prima dell'arrivo del 118 e della Polizia di Stato. Addosso al ragazzo è stato rinvenuto anche un coltellino, dettaglio che ammanta la vicenda di contorni ancora più inquietanti e su cui le autorità stanno ora indagando.
Nonostante il gesto eroico, Muzzupappa mantiene l’umiltà tipica di chi vive la scuola come una missione: “Chiunque avrebbe fatto lo stesso”, minimizza, ringraziando la fortuna. Eppure, il suo intervento brilla come un faro in un momento critico per le scuole bergamasche, ancora scosse da recenti fatti di cronaca nera.
Oltre all'insegnamento della letteratura e della storia, il docente calabrese ha dato alla sua classe la lezione più importante: quella della vigilanza, dell'umanità e del coraggio civile. In un’epoca in cui il disagio giovanile emerge con violenza, la mano ferma di un professore ha impedito che una mattina di scuola si trasformasse nell'ennesima, inaccettabile tragedia.
