“Imparare a gestire la propria dimensione emotivo – affettiva - è stato detto - è fondamentale per raggiungere un buon equilibrio personale e relazionale”

Un tema dalle mille sfaccettature, discusso e approfondito da Carmelo Impera, psicologo e psicoterapeuta, nel corso della “Giornata di approfondimento sulla conoscenza del mondo interiore e dei rapporti interpersonali”, tenutasi presso l’Oratorio – Centro Giovanile Salesiano “Don Bosco” di Vibo Valentia, domenica 17 aprile.  E mentre l’Italia intera votava per decidere se risolvere o meno i propri problemi energetici ed ambientali, la comunità vibonese è confluita presso il centro giovanile a riflettere e confrontarsi sulle proprie relazioni interpersonali. In materia di gestione dei conflitti, infatti, molti sono stati gli argomenti discussi dal dott. Impera e dal suo staff, nel corso del convegno mattutino, e durante i dibattiti e le esercitazioni svoltisi nello stesso pomeriggio.

Gestione dei conflitti. Lo psicologo ha anzitutto evidenziato come la strada per la gestione dei propri conflitti con gli altri abbia origine, principalmente, dal modo in cui ciascuno di noi interagisce con se stesso. Ogni individuo è, infatti, contraddistinto da “compiti evolutivi”, funzionali allo sviluppo della personalità, diversi, ma anche tipici per ognuno di noi, in virtù dell’età e della “stagione della vita” che si sta attraversando.  Il conflitto interiore nasce laddove tali compiti siano bypassati, per esigenze personali (es. adolescente costretta a prendersi cura di genitori malati e in difficoltà), o a causa di fattori esterni (es. genitori autoritari o iperprotettivi). Una simile distorsione si riflette, inevitabilmente, sulle relazioni con gli altri, nel momento in cui due o più personalità in crisi (rispettivamente, nell’ambito della coppia o del nucleo familiare) non riescono più a capirsi e a conciliarsi. Contestualmente, il nostro organismo somatizza il disagio psichico, il quale diventa la causa di svariati disturbi fisiologici (attacchi d’ansia, ulcere, impedimenti di natura sessuale).

I conflitti relazionali. La conoscenza del mondo interiore è, dunque, strettamente legata ai rapporti interpersonali: i conflitti relazionali rappresentano, contemporaneamente, il sintomo – in quanto occasione di conoscenza di noi stessi e delle nostre criticità – nonché la cura delle disfunzioni relazionali. Affrontandoli correttamente, infatti, essi costituiscono strumento di crescita personale (per la risoluzione dei problemi familiari), nonché occasione di rinascita (sociale e spirituale). Il dott. Impera ha evidenziato come, a tal fine, sia fondamentale l’umiltà, quale riconoscimento dei propri limiti ed immedesimazione nelle idee dell’altro; lo scambio dei ruoli costituisce un importante punto di partenza per il dialogo con il prossimo.

La sessualità. L’ultima parte del convegno è stata dedicata all’evoluzione del tema della sessualità, in relazione agli strumenti informatici. La concezione di donna come proprietà ed oggetto sessuale (che contraddistingue i sempre più frequenti casi di femminicidio), è rafforzata dalla crescente diffusione di materiale deviante sui social network, che trasmette un modello di rapporto fisico non più incentrato sulla reciproca scoperta, né tantomeno intimo, in quanto basato sulla condivisione di esperienze fortemente trasgressive (anche e soprattutto al di fuori della coppia), lontani dall’ideale di donna come “amore” e dalla sacralità della relazione a due. La manifestazione ha registrato un alto numero di partecipanti, soprattutto giovani, volti nuovi rispetto alle famiglie che abitualmente frequentano l’Oratorio, a dimostrazione dell’interesse suscitato dal tema trattato, che da sempre costituisce uno dei punti nevralgici dei rapporti interpersonali.