Il Tribunale, all'esito di una breve camera di consiglio, ha ammesso la costituzione delle parti civili, seppur con riserva in relazione alla posizione dei soci “Cooperfin”

Innanzi il tribunale ordinario collegiale di Catanzaro, presieduto dalla dott.ssa Macrì, a latere Ferrante e Rinaldi, si è tenuta oggi la prima udienza della fase dibattimentale “ordinaria” del procedimento “Robin Hood”, che vede tra gli altri imputato il consigliere regionale Nazzareno Salerno.

Parti civili. In prima battuta hanno dichiarato di volersi costituire parte civile la Regione Calabria ed i soci della cooperativa “Cooperfin”. L'avvocato Calvetta, dirigente regionale, si è gia costituito parte civile nel corso dell'udienza preliminare. Alle dichiarazioni di costituzione di parte civile si sono opposte le difese degli imputati, eccependo in merito ai soci “Cooperfin” l'assenza del requisito del danno, mentre per la Regione Calabria il difetto di legittimazione processuale, poiché risulta coinvolta la Fondazione “Calabria Etica” e non la Regione Calabria. Il Tribunale, all'esito di una breve camera di consiglio, ha ammesso la costituzione delle parti civili, seppur con riserva in relazione alla posizione dei soci “Cooperfin”.

Eccezioni respinte. Le difese, tra l'altro, hanno eccepito il difetto di incompetenza territoriale del Tribunale di Catanzaro per alcuni capi di imputazione; anche tale eccezione è stata respinta dal Collegio giudicante. Il Pubblico Ministero, Graziella Viscomi, ha annunciato il deposito di documentazione afferente l'attività di intercettazione telefonica, ed anche sotto tale profilo non sono mancate le “schermaglie” tra accusa e difesa, in merito al deposito presso la cancelleria del Collegio.
L'udienza è stata aggiornata al 14 giugno prossimo per il conferimento dell'incarico peritale ai fini della trascrizione delle intercettazioni.