"Non c'è stata premeditazione sulla nostra accoglienza, ma è stata un'idea spontanea". Così il sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano nel suo intervento all'Aula 1 della facoltà di Lettere dell'Università La Sapienza. "Le persone del luogo – ha spiegato Lucano - hanno cominciato a pensare che c'era una possibilità, una speranza, perché arrivava nuova gente e non importava da dove venissero è di quale religione fosse. Io sono diventato militante del movimento di liberazione del popolo curdo e lo dico con orgoglio. Sono loro, arrivando come migranti, che mi hanno insegnato la lezione della democrazia partecipativa, il ruolo delle donne protagoniste della politica. Il mio sogno, nel tornare in Calabria, era di far diventare Riace un luogo in cui vivere queste conquiste". Il sindaco sospeso di Riace, ha parlato anche della sinistra e delle forze politiche al governo del Paese: "Bisogna avere fiducia nelle persone, non vivere nel pregiudizio. Spesso la sinistra, per essere chiaro, quando diventa governo disattende quello che promette. Se la sinistra non riparte dagli ultimi, dai braccianti di Rosarno, come può ripartire? Nelle piccole realtà c'è una corrispondenza tra quello che si dice e quello che si fa. Guardare anche questo Movimento: fino a che sono stati all'opposizione erano tutti a gridare, a protestare... quando poi diventano 'potere' disattendono tutte le promesse"