Il Cosenza cade nell'ultima giornata del campionato di Serie B, cedendo 0-1 al Cagliari, e vede sfumare la salvezza diretta. Una sconfitta, inoltre, che "condanna" i Lupi al playout contro il Brescia con lo svantaggio della posizione in classifica, a causa del contemporaneo pareggio delle Rondinelle a Palermo. Sulla gara del "Marulla", comunque, è intervenuto mister Viali: "Più di questo non potevamo chiedere alla squadra, almeno in questa partita, anche perché il gap tecnico era evidente, basti pensare che nella ripresa da loro sono entrati Viola e Nandez.

Più di questo non si poteva chiedere. Abbiamo provato fino alla fine a pareggiarla, con i ragazzi che hanno provato comunque a giocarsela con coraggio e questo mi fa ben sperare per le prossime due partite che ci attendono". Il tecnico, poi, si focalizza proprio sulla doppia sfida che vale la permanenza in Serie B: "C'è la differenza della posizione, ma alla fine sotto l'aspetto della strategia ci giocheremo una partita su 180 minuti, a prescindere dal ritorno in casa loro. Noi non dobbiamo arrivare con la convinzione che la squadra è arrivata in fondo. L'obiettivo raggiunto è molto importante e, solo qualche mese fa, era molto complicato. Dobbiamo dunque vedere questo doppio match come una grande occasione perché abbiamo sofferto tanto per arrivarci e per questo non dobbiamo vedere il playout come una punizione". Ancora sul match contro il Cagliari, infine: "Noi la volevamo vincere, certo, ma c'era anche differenza notevole di cilindrata. Abbiamo incontrato una squadra che ha fatto un girone di ritorno da primissima in classica e che ha grandi qualità. Io la cosa che ho chiesto ai ragazzi era un tipo di partita che, per giocarcela fino alla fine, non dovevamo prendere gol, e di fatti nulla potevamo fare sul gol fatto, anche perché Micai aveva già fatto un miracolo. La sconfitta comunque non è assolutamente frutto di una questione di spirito".