Omicidio preterintenzionale. E' questa l'accusa per la quale il pm della Procura di Vibo Valentia, Filomena Aliberti, ha chiuso le indagini nei confronti di G.L., 55 anni, titolare di un bar a Cessaniti. Era il 21 maggio 2015 quando all'interno del bar si presentava Domenico Garrì, di Conidoni di Briatico. Mentre gli preparava il caffè, il titolare del bar si sarebbe accorto che Garrì si era infilato in tasca dei biscotti ed altri generi alimentari. Ne è quindi nata una lite al termine della quale ad avere la peggio è stato lo stesso Garrì. Caduto a terra sbattendo la testa, l'uomo era stato nell'immediatezza soccorso dal sindaco di Cessaniti e quindi trasferito all'ospedale di Catanzaro per essere sottoposto a terapia intensiva e poi operato per un'emorragia interna.

pm Filomena Aliberti

Domenico Garrì era quindi deceduto il 10 giugno del 2015. L'accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti di G.L. è stata formulata dal pm poichè "con atti diretti a percuotere Garrì Domenico ne cagionava la morte. In particolare - sostiene l'accusa - lo colpiva al volto, lato sinistro, lo faceva precipitare a terra e battere la testa, provocandogli lesioni ed escoriazioni al padiglione auricolare sinistro, escoriazioni alla guancia sinistra, una contusione alla regione occipitale ed un ematoma sottocutaneo". Tutto ciò. ad avviso del pm e dei carabinieri che hanno seguito le indagini, ha causato il decesso di Garrì, "avvenuto dopo il ricovero in prognosi riservata, per insufficienza cardio-respiratoria acuta da esiti di grave trauma encefalico".

Il titolare del bar di Cessaniti, G.L., è già stato ascoltato dal precedente pm titolare delle indagini, la dottoressa Gabriella Di Lauro. Al magistrato, l'indagato ha fornito la propria versione dei fatti sottolineando l'accidentalità della condotta e la non volontarietà nel cagionare la morte di Garrì. Avrà ora venti giorni di tempo per chiedere al nuovo pm, titolare delle indagini, di essere ascoltato per fornire la propria versione dei fatti oppure presentare memorie difensive attraverso l'avvocato Giuseppe Bagnato, suo difensore di fiducia. (g.b.)