Il gip di Catanzaro ha assolto Antonio Pagliuso «per non aver commesso il fatto». L’uomo, classe 1989 di Lamezia Terme, assistito dagli avvocati Antonio Larussa del Foro di Lamezia Terme e Giuseppe Gervasi del Foro di Locri, era rimasto coinvolto nell’inchiesta “Glicine-Acheronte” della Distrettuale antimafia di Catanzaro, con cui furono svelati i sofisticati interessi criminali di una consorteria criminale, in grado di reclutare hacker tedeschi per muovere fiumi di denaro attraverso il trading clandestino on line.

L’inchiesta aveva fatto luce anche su un presunto “comitato d’affari” che coinvolgeva il lametino Pagliuso.