Questo il verdetto  del Tribunale del Riesame nei confronti di uno dei principali indagati dell'inchiesta della Dda di Catanzaro. Giovedì toccherà a don Edoardo Scordio

Leonardo Sacco resta in carcere. Questo il verdetto emesso dal Tribunale del Riesame di Catanzaro nei confronti dell'ex governatore della Misericordia arrestato dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta Jonny sulla gestione del centro d'accoglienza Cara di Isola Capo Rizzuto.

Regge dunque l'impianto accusatorio, ulteriormente consolidato dai nuovi elementi a carico di Sacco (tra i cui anche alcune intercettazioni) presentate dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e dal sostituto procuratore Domenico Guarascio nel giorno della comparsa dell'ex governatore davanti ai giudici del Tdl.

L'avvocato Giancarlo Pittelli aveva chiesto la scarcerazione del suo assistito e, in alternativa, l'alleggerimento della misura di custodia cautelare. Sacco rimarrà invece recluso in carcere con l'accusa di essere "il promotore" del presunto sistema criminale del quale avrebbe fatto parte l'altro principale indagato dell'inchiesta don Edoardo Scordio, ex parroco di Isola Capo Rizzuto, che comparirà davanti ai giudici del Riesame giovedì prossimo assistito dal suo legale di fiducia, l'avvocato Tiziano Saporito.