Hanno omesso di dichiarare le pendenze con la giustizia, o erano esponenti dei clan, arrestati nell’operazione Rinascita-Scott. Per questo lo scorso maggio sono state denunciati dalla Guardia di Finanza di Catanzaro per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza rendendo delle dichiarazioni false all’atto della domanda.

L'operazione.
Tra gli indagati sono spuntati i nomi di quattro esponenti di cosche di ‘ndrangheta operanti nel vibonese, tratti in arresto nel dicembre 2019 nell’ambito dell’operazione “Rinascita-Scott”, condotta dalla Dda di Catanzaro. Uno di loro è Antonino Barbieri, cognato del boss di Zungri, Giuseppe Accorinti, e fratello di Francesco Barbieri, ritenuto al vertice della ‘ndrina di Cessaniti. Gli altri tre sono Antonino Lo Bianco e Sergio Gentile, ritenuti contigui al clan Lo Bianco-Barba di Vibo Valentia, Gaetano Loschiavo, considerato un affiliato al clan Bonavota. Dalle indagini delle Guardia di Finanza di Catanzaro è emerso che l’importo complessivo indebitamente riscosso dai quattro ammonta a poco più di 23 mila euro. Gli altri coinvolti sono familiari conviventi delle persone coinvolte sempre nell’operazione Rinascita-Scott. Tra loro anche una persona ritenuta responsabile di aver ceduto un’arma a Bartolomeo Arena, esponente della ‘ndrina Ranisi, e un altro che avrebbe contribuito a nascondere l’arma utilizzata per il ferimento del fratello.

Il processo. Ora il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vibo Valentia, Marina Russo, ha fissato per il prossimo 11 aprile l'udienza preliminare in relazione al rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero.

Sono 17, in tutto, le persone coinvolte:
Cinzia De Vito, di Vibo Valentia;
Vincenzo Lacquaniti, di Vibo Valentia;
Rosario Antonio Romano, di Briatico;
Daniela Morgante, di Ionadi;
Giuseppe Lo Bianco, di Vibo Valentia;
Ilenia Pettè, di Ionadi;
Nicola D’Urzo, di Sant’Onofrio;
Antonino Barbieri, di Cessaniti;
Giuseppina Greco, di Cessaniti;
Annamaria Paino, di Vibo Valentia;
Gaetano Loschiavo, di Pizzo;
Sergio Gentile, di Vibo Valentia;
Antonino Capomolla, di Acquaro;
Simona Casuscelli, di Vibo Valentia;
Claudia Mazzitelli, di Briatico;
Francesca Burzì, di Rombiolo;
Antonino Lo Bianco, di Vibo Valentia

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Salvatore Sorbilli (per De Vito), Ignazio Di Renzo (per A. Lo Bianco), Daniela Garisto (per Burzì), Giuseppe Bagnato (per Mazzitelli), Diego Brancia (per Casuscelli), Salvatore Sorbilli (per Gentile), Giosuè Francesco Monardo (per Loschiavo), Claudio Rea (per Paino), Giuseppe Grande e Vincenzo Gennaro (per Greco), Giuseppe Bagnato e Giuseppe Altieri (per Barbieri), Sandro Furfaro e Giosuè Francesco Monardo (per D'Urzo), Guido Contestabile (per Tetté), Walter Franzé (per Giuseppe Lo Bianco), Santino Cortese (per Morgante), Giuseppe Bagnato (per Romano), Salvatore Sorbilli (per Lacquaniti).