Regionali, Tucci: "In arrivo 5 miliardi, elezioni più importanti della storia calabrese" (VIDEO)
"Quelle che verranno saranno le elezioni regionali più importanti della storia politica calabrese. Nei prossimi cinque anni arriveranno 5 miliardi di euro dal Recovery Fund: se gestisci bene questo miliardo all’anno apri alla Calabria un futuro per i prossimi 30 anni". Così il parlamentare del M5S Riccardo Tucci in una conferenza stampa convocata "per fare il punto sui risultati conseguiti in questi due anni e mezzo nel Vibonese" ma finita, inevitabilmente, a parlare anche di elezioni. "Non siamo pronti a fare accordi con la vecchia politica, vecchia nel senso di mentalità. Se il Pd e le altre forze - ha spiegato Tucci - riescono a fare questo grande sforzo di rinnovamento, ovviamente non candidando massoni, inquisiti e quant’altro" allora sarà possibile creare una coalizione "per il bene dei calabresi". Nel frattempo però i pentastellati vanno avanti con le votazioni su Rousseau, "poi se si dovesse trovare una convergenza con le altre forze a quel punto si valuterà se il nome individuato dovrà fare o meno un passo indietro". L’obiettivo, lo dice chiaramente, "è governare, non entrare in Consiglio regionale". E su Tansi: "È stato per ben due volte riportato al tavolo, le porte sono ancora aperte".
18 milioni per Vibo Marina e non solo.
Negli ultimi due anni e mezzo, da quando è stato formato il governo Conte I, "siamo riusciti a ottenere diversi risultati nel Vibonese". A partire "dall’ormai famosa apertura della strada Joppolo Coccorino, grazie all’intervento dell’allora ministro Toninelli”. A cui si aggiunge "uno dei più grandi risultati", ovvero "lo sblocco, evitandone la perdita, dei 18 milioni di euro per il porto di Vibo Marina". Ma che fine hanno fatto queste somme, di cui si parla da circa un anno senza ancora alcun risultato concreto? "Noi abbiamo fatto in modo di non perderle. A parte la burocrazia, però, il Covid l’ha fatta da padrone rallentando i progetti". A questo si aggiungono, poi, "lo sblocco di 600mila euro per il Comune di San Calogero, che permette di lavorare anche in ottica di rispetto dell’ambiente", ma anche di "730mila euro per Pizzo e 340mila per Briatico"
L'emendamento "Salva Vibo" e la stazione di Vibo-Pizzo.
Un "grande risultato per il territorio" è poi "quello che voi giornalisti avete ribattezzato 'emendamento Salva Vibo', che ha permesso alla Provincia di approvare il Bilancio". "La Provincia - evidenzia Tucci - aveva il bilancio bloccato da 7 anni, e per questo non riusciva ad accedere ai finanziamenti, ad accendere mutui. La più grande competenza provinciale è quella delle strade, dal 2021 vedremo quindi dei miglioramenti". Il parlamentare pentastellato rivendica anche l'attenzione sui trasporti, grazie alla quale "siamo riusciti a far riaprire la biglietteria della stazione di Vibo-Pizzo, a far fermare il Frecciarossa e anche Italo": "Non sono mai risultati fini a se stessi - aggiunge - è un modo per rilanciare quelle zone con l’intervento della politica locale, è una grande opportunità". E infine, tra i risultati principali, "anche la stabilizzazione di 3500 Lsu": "Una questione su cui abbiamo lavorato dal primo giorno con il senatore Auddino, si parla di persone che da 25 anni lavoravano come precari o addirittura in nero per la pubblica amministrazione".
Il Comune di Vibo e il secondo dissesto.
Se diversi obiettivi sono stati raggiunti, dall'altra parte, però, molte situazioni sono ancora in attesa di risposte. Come il Comune di Vibo ormai sempre più vicino al secondo dissesto finanziario. "L’emendamento per il Comune di Vibo era presente nel Decreto Agosto - ha risposto Tucci - che poi non è passato per questioni di tempi". In ogni caso "è poi entrato nella legge di Bilancio, è già legge, ci sono 150 milioni da dividere tra 31 Comuni e tra una decina di giorni si conoscerà la ripartizione". Delle risorse arriveranno, quindi. Ma basteranno? I 150 milioni andranno divisi tra decine di Enti tra cui "ci sono Comuni molto piccoli ma anche città come Napoli e Foggia". Il rischio, quindi, è che serviranno ben poco. "Ancora oggi non si conosce la cifra precisa del debito - puntualizza il parlamentare - quindi ancora non sappiamo se le risorse saranno sufficienti". Preoccupa inoltre anche la questione dei tirocinanti calabresi, per cui - al contrario degli Lsu - sembra non si sia fatto molto: "Stiamo facendo di tutto per dare una mano anche a loro, ma attualmente 7mila posti non ci sono. Lavoreremo sul riconoscimento dei titoli, ma non è la stessa cosa, la loro situazione con gli Lsu c’entra ben poco".
