"Raccogliamo il segnale che proviene dal gruppo consiliare del Partito democratico della città capoluogo, ma manteniamo un atteggiamento responsabile ed ottimistico in ordine alla celebrazione del congresso provinciale della federazione di Vibo Valentia". E' quanto affermano in una nota il deputato del Pd, Bruno Censore, ed il consigliere regionale Michele Mirabello.
Bruno Censore
"La delicatezza della fase politica, incastonata fra risultati elettorali anche in Calabria complessivamente non positivi, fatta eccezione proprio per la nostra provincia di Vibo Valentia, e l'orizzonte della battaglia referendaria, ci porta ad invitare tutti a mantenere una linea unitaria e determinata, sicuri che gli impegni ed i percorsi concordati con Ernesto Magorno, Luca Lotti e Lorenzo Guerini sortiranno a brevissimo termine gli effetti auspicati.
Nella giornata di domani, il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, sulla scorta della richiesta di celebrazione del congresso formalmente inoltrata in data 8 giugno da Magorno a seguito della certificazione del tesseramento, in un incontro appositamente fissato, indicherà termini e procedure per chiudere questa fase e procedere in tempi ristrettissimi con la convocazione dell'assise.
Michele Mirabello
Tutto ciò - concludono Censore e Mirabello - al fine di consentire non solo alla nostra provincia, ma alla Calabria nel suo complesso, un rilancio dell'azione politica del partito, che avvierà già in direzione regionale una serrata discussione con questo importante obiettivo".
Immediata la replica di Vito Pitaro: «La catastrofe elettorale del Pd calabrese alle ultime elezioni amministrative, nonché la lontananza sempre più tangibile tra il gruppo dirigente regionale e la base del partito, ci portano a chiedere non più rassicurazioni ma fatti concreti. La base del Pd vibonese pretende che si celebri un congresso provinciale in cui si restituisca la parola agli iscritti e in cui prevalga la discussione politica in un momento difficile e particolare».