Catanzaro, la denuncia della Uil: "Anomalie nella selezione di quattro infermieri"
"I recenti incarichi di organizzazione (ex funzioni di coordinamento) relativi al dipartimento 'Integrazione e tutela maternità' del Pugliese-Ciaccio, conferiti con delibera del 31 gennaio, appaiono palesemente in contraddizione con quanto previsto dall’avviso interno indetto per la loro copertura". A lanciare l'accusa sono il segretario provinciale della Uil Fpl Catanzaro, Francesco Maltese, insieme al segretario regionale Elio Bartoletti, che intervengono su quanto avvenuto nei mesi scorsi in merito alla selezione e reclutamento di quattro infermieri destinati alle strutture di chirurgia pediatrica, patologia neonatale, pediatria aziendale e pediatria universitaria.
Anomalie nei requisiti richiesti. "Secondo l’avviso interno pubblicato dall’Azienda per il conferimento degli incarichi - spiegano i due esponenti del sindacato - il profilo professionale richiesto per partecipare alla selezione di funzione di coordinamento dei suddetti reparti era sia quello di infermiere, sia di quello di infermiere pediatrico. Senonché, in seguito all’espletamento della procedura, emerge che, per quanto attiene le Unità Operative afferenti al Dipartimento Materno Infantile, è stato successivamente inserito come requisito essenziale esclusivamente la laurea in scienze infermieristiche pediatriche, al contrario di come invece previsto nell’avviso di selezione interna. È questa la prima palese violazione perpetrata dalla commissione di valutazione che, di fatto, ha danneggiato e penalizzato gli infermieri che, pur non in possesso della qualifica di 'infermiere pediatrico', hanno partecipato al bando, optando per questi reparti".
Opportuno pubblicare un nuovo avviso. "Il regolamento, infatti, prevedeva la presentazione di due preferenze per ogni candidato che si è visto così bruciare, già in partenza, tali scelte. Una seconda anomalia viene sollevata dal rappresentante sindacale: infatti, presso il reparto di chirurgia pediatrica, l’incarico di coordinamento è stato affidato all’unico infermiere che ha partecipato al bando e che non risulta in possesso della qualifica di infermiere pediatrico, con la motivazione che, in questo caso, è stata presentata una sola domanda". “Non sarebbe stato opportuno – si chiede infine il sindacato – pubblicare un nuovo avviso? Vizi di forma e determinazioni illegittime, in evidente contraddizione con quanto richiesto dai bandi in questione, che stanno per sfociare in una forte azione che il sindacato intende promuovere nei confronti dei vertici aziendali".
