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La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha parzialmente revocato la condanna a 30 anni inflitta a Fabio Costantino, 46 anni, di Nicotera, nell’ambito del processo “Ossessione”, uno dei più importanti in Italia sul traffico internazionale di stupefacenti. La decisione segue l’accoglimento, seppur limitato, di un ricorso straordinario per errore di fatto, rimedio eccezionale previsto dall’ordinamento.

Costantino era stato condannato in via definitiva dopo tre gradi di giudizio per la presunta partecipazione a un’organizzazione criminale dedita all’importazione di migliaia di chilogrammi di droga. La Cassazione ha riconosciuto la fondatezza delle doglianze difensive degli avvocati Mario Santambrogio e Francesco Sabatino, revocando la condanna solo sul capo 8 bis, considerato centrale nell’impianto accusatorio.

La Suprema Corte ha fissato una nuova udienza per il 14 aprile, durante la quale il capo oggetto di revoca sarà nuovamente esaminato. Resta incerta l’incidenza sulla pena complessiva già irrogata: la natura eccezionale del rimedio rende difficile prevedere eventuali modifiche. Il processo “Ossessione” resta aperto, e la nuova udienza potrebbe rappresentare un passaggio giudiziario cruciale.