Regione: dalla questione sanitaria alla bufera Anas...l'annus horribilis di Oliverio
Le opposizioni vanno all'attacco. Dalla pentastellata Nesci al centrista Bilardi è un coro di accuse al governatore.
Una legislatura tormentata, si direbbe, quella di Mario Oliverio. La bufera di Rimporsopoli che ha spazzato via la prima giunta; l’interdizione comminata dall’Anac per la nomina a commissario dell’Asp reggina di Santo Gioffrè; il lungo braccio di ferro con il governo per assicurarsi il controllo dei cordoni della borsa in sanità terminato con una guerra fredda al commissario Massimo Scura. E la maledizione dell’A3 che per ben due volte nel giro di un anno ha fatto emergere la fragilità infrastrutturale della regione. La prima volta per il crollo del viadotto Italia quasi all’avvio della stagione estiva e la seconda volta per una nevicata che ha mandato in tilt la viabilità per un giorno intero.
Niente sconti. Poco teneri gli avversari politici che si scomodano perfino dagli scranni capitolini per attaccare il governatore. Rispettivamente il senatore di Ncd, Giovanni Bilardi, e la deputata grillina, Dalila Nesci, non lesinano in critiche tacciando d’inconsistenza il primo anno di governo targato Oliverio o ancora peggio di continuità con la precedente legislatura di centrodestra.
Oppositore o amministratore? "Il presidente, Mario Oliverio, a distanza di oltre un anno dal suo insediamento continua a fare opposizione invece che governare”. Così esordisce il vice coordinatore vicario del Ncd, Bilardi. "Sulla vicenda dei disagi causati dal maltempo, fermo restante le giuste responsabilità dell'azienda di Stato, la Regione ha mostrato i suoi limiti strutturali. Stessa cosa dicasi sulla sanità, settore nel quale si assiste a un poco edificante scontro tra istituzioni e in cui manca la linea programmatica dell'ente regionale. Cosa intende fare sulla questione dei rifiuti che è vittima di una vergognosa e ventennale dilazione di tempi? Si tratta solo di una parte di tante questioni che riguardano la responsabilità di chi è chiamato a decidere. Anche sulla vicenda dei rilievi del Mef non riusciamo ad avere notizie concrete circa le controdeduzioni che dovevano essere trasmesse oltre un mese fa dal prof. Viscomi. Riteniamo che Oliverio debba chiarire, innanzitutto a se stesso, quale sia la funzione che intende esercitare, giacché è impossibile pensare di governare senza assumersi l'onere del rischio, ma limitandosi a una produzione dialettica che appartiene di più al ruolo dell'opposizione . E la Calabria ha urgente bisogno di governabilità".
"Oliverio come Scopelliti". "L'amministrazione Oliverio ha agito in piena continuità con l'amministrazione Scopelliti, senza alcuna differenza”. Torna all’attacco la parlamentare del M5s, Dalila Nesci, sui servizi aggiuntivi affidati all’advisor contabile Kpmg dal Dipartimento Tutela della Salute. "L'amministrazione regionale Oliverio ha pienamente condiviso, con il decreto dirigenziale n. 10107 del settembre 2015, firmato dal dirigente generale Riccardo Fatarella, l'operato e gli impegni che l'amministrazione Scopelliti aveva assunto in favore di Kpmg. Nonostante la martellante campagna elettorale di Oliverio sugli abusi di Scopelliti, il dg Fatarella non ha notato che la somma di 1.027.383 euro, per l'estensione del contratto per servizi aggiuntivi, rappresenta ben più del 50% della somma di 1.467.000 euro, cioè l'importo massimo del contratto generale Regione/Kpmg".
