Politiche 2018, Mangialavori: "Mai più concorsi all'ospedale in periodo elettorale"
In una sala della Provincia stracolma di gente, insieme al capolista al Senato, anche Jole Santelli e Roberto Occhiuto
Atmosfera delle grandi occasioni, supporters arrivati da ogni angolo della provincia. Quasi per festeggiare quella che è un'elezione sono da ratificare. La candidatura a capolista di Forza Italia di Giuseppe Mangialavori, noto medico vibonese, ha trasferito una grande iniezione di fiducia nei suoi militanti che sono arrivati in massa, nella sede di palazzo ex Enel. Vecchi e nuovi ammiratori, compresi alcuni "convertiti" dell'ultimo momento.
Accanto a lui, la coordinatrice regionale Jole Santelli ed il vice-capogruppo alla Camera Roberto Occhiuto, hanno spiegato le ragioni per le quali riportare l'Italia e la Calabria a destra. Accanto a loro, sindaci, amministratori del territorio, il consigliere regionale Vincenzo Pasqua ed Alfonsino Grillo. Ed ancora, la maggior parte dei consiglieri comunali di maggioranza ed alcuni assessori, oltre che gli altri candidati al Parlamento, a cominciare da Tonino Daffinà e Maria Tripodi.
Convention. Un territorio abbandonato a se stesso il vibonese, povero di infrastrutture e bisognoso di interventi dal quale Forza Italia si attende un grande risultato. Lo hanno chiesto senza mezzi termini Jole Santelli che ha esaltato le qualità di Mangialavori, "professionista serio, affidabile, votato alla sua terra" e soprattutto Roberto Occhiuto: "Dopo aver concesso a questa provincia il capolista al senato – ha detto il vice capogruppo alla Camera di FI - se non prendiamo tantissimi voti, noi a Roma non ci possiamo tornare più. Serve un risultato clamoroso". Quindi ha richiamato "lo sfascio prodotto dalla sinistra alla Regione ed al Governo", compresa "una legge elettorale che servirà soltanto a far perdere il Pd".
Niente promesse. Ma è stato Giuseppe Mangialavori, dopo un video-spot della sua campagna elettorale, ad entrare nel vivo della campagna elettorale. Il capolista nella compagine azzurra per palazzo Madama non ha esitato a lanciare indirettamente, senza mai farne il nome, strali pesanti al parlamentare dem Bruno Censore. "Vi dico, anzitutto – ha esordito Mangialavori – cosa non farò: non ingannerò mai nessuno con false promesse di emendamenti e salvataggi di una Provincia alla quale arriveranno solo le briciole, non promuoverò corsi di formazione a Parchi montani in prossimità della campagna elettorale, non darò date sulla realizzazione del nuovo ospedale, anche quella del 31 gennaio si è rivelata una bufala". E ancora, con una certa ironia, "non mi candiderò a sindaco di Nicotera, perchè in quella città non servono "stranieri". Non prometterò Zes per Vibo Marina nè milioni di euro inesistenti per il porto, non riorganizzerò Calabria Verde ad una settimana dalle elezioni; e soprattutto non consentirò che si bandiscano concorsi nell'ospedale in periodo elettorale". Insomma, una serie di repliche indirette accompagnate da alcuni impegni per il territorio: "Da un'autostrada degna di questo nome, alla modernizzazione della viabilità provinciale, passando per le altre infrastrutture e per la valorizzazione, in senso lato, delle eccellenze locali". (db)
