Smantellamento dell'ospedale di Serra San Bruno: "Impedirlo è una battaglia di civiltà"
Poca partecipazione istituzionale, ma forte presenza civica all'iniziativa "Le ragioni di una battaglia di civiltà" contro il depauperamento dell'ospedale di Serra San Bruno, indetta dalle compagini "Per Serra insieme" e "Serra al centro". "Due forze politiche insieme - hanno precisato gli organizzatori - non per chissà quali accordi o inciuci, ma per portare avanti le istanze del territorio: il diritto alla sanità non ha colore politico. Anzi, ci rammaricano le assenze".
A denotare le pesanti assenze è stata la convocazione, in concomitanza con l'incontro 'pro ospedale', di un Consiglio comunale aperto contro la guerra in Ucraina, che molti dei presenti hanno ritenuto "inopportuna" e "strumentale" (non per l'argomento trattato, ma per la sovrapposizione tra i due eventi).
L'incontro è stato moderato da Maria Rosaria Franzè, la quale ha esordito: "Serra San Bruno e il comprensorio delle Serre hanno diritto ad avere un ospedale di montagna funzionante, che garantisca almeno i servizi minimi". Nell'occhio del ciclone del dibattito è stata, ancora una volta, la collocazione della Casa di Comunità all'interno del nosocomio: allocazione che rischia di svuotare ulteriormente l'ospedale. "Per noi non hanno valore le rassicurazioni meramente verbali da parte dell'Asp; abbiamo bisogno di fatti concreti a difesa del nosocomio e della sanità di montagna. Chiederemo al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di far rientrare il nosocomio serrese nel programma di riordino della rete ospedaliera" hanno affermato tutti i relatori.
Esaustiva l'esposizione dell'ex sindaco, Bruno Rosi: "Ben venga la Casa di Comunità, ma questa deve trovare luogo in altri locali, non nell'ospedale. E che non si dica che sia un servizio ospedaliero: essa riguarda la sanità territoriale, ossia espleta funzioni rivolte ai malati cronici (medici di base, servizi sociali...) che non vanno confuse con la medicina ospedaliera, ossia quella d'urgenza, della quale ci stanno privando". Sulla stessa scia Walter Lagrotteria, Giuseppe Zangari e Vito Reggio, che hanno espresso forti titubanze in ordine a come la situazione viene affrontata dall'Amministrazione comunale.
Molti gli interventi da parte dei presenti: il vice sindaco di Simbario Gennaro Crispo, diversi rappresentanti delle associazioni locali, l'infermiere Maurizio Arena, che hanno manifestato preoccupazione circa lo svuotamento del nosocomio che serve un notevole bacino di utenza. "Questa è solo la prima delle iniziative promosse - hanno spiegato gli organizzatori - continueremo a batterci per i nostri diritti".
https://zoom24.it/2022/03/11/ospedale-serra-san-bruno-convocato-consiglio-comunale-aperto-serve-un-confronto-schietto/
