"Era il 19/09/2020 quando i rappresentanti dei sodalizi Forum delle associazioni vibonesi e Conte d’Apice scrivevano al sindaco e ai referenti dei lavori che si stavano svolgendo nel centro storico, per chiedere a nome del quartiere che si mettesse finalmente mano ad un intervento per rendere accessibile ai mezzi di soccorso piazza Terranova e le vie ad essa circostanti. Intervento peraltro di incidenza davvero irrisoria in termini di spesa e di tempo, dal momento che basterebbe operare una piccola modifica all’imbocco della scalinata con rampe laterali che collega lo slargo antistante l’arco di Marzano con la citata piazza".

E' quanto affermano in una nota Antonio D'Agostino, portavoce del Forum delle associazioni vibonesi e Orazio Barba, presidente dell’associazione Conte d’Apice

"L’appello purtroppo - aggiungono - è caduto fino ad oggi nel vuoto e, nel frattempo, come già avvenuto in passato, ci sono stati due casi di emergenza, registratisi rispettivamente il 9 ottobre dell’anno trascorso e un altro il giorno di capodanno di quello appena iniziato. Due madri di famiglia hanno avuto bisogno dell’intervento del 118 e, in entrambi i casi, l’ambulanza non ha potuto raggiungere l’abitazione delle malcapitate, con la conseguenza che il trasporto al mezzo di soccorso è dovuto avvenire con mezzi di fortuna, non certo opportuni e raccomandabili in questi casi".

"Ovviamente - rimarcano D'Agostino e Barba, entrambi residenti nello storico quartiere del Carmine - dai rischi a singole persone si potrebbe passare ad altri, di più grave incidenza perché collettivi: si pensi soltanto ai possibili casi di incendio o di sisma. Per la verità c’è da precisare che la stessa petizione è stata fatta ad almeno tre sindaci che hanno guidato l’amministrazione negli ultimi tre lustri, senza che il problema venisse affrontato e risolto, malgrado gli interventi di riqualificazione che nel frattempo hanno interessato il centro storico".

"Ora i residenti - concludono - hanno deciso che questo è l’ultimo appello per l’ottenimento di un diritto che non può essere loro negato perché attiene alla salvaguardia della loro incolumità da rischi che gli episodi che si stanno susseguendo, rendono più che mai probabili. Se anche questa volta la loro legittima richiesta dovesse cadere nel vuoto, saranno loro stessi a autotassarsi e a mettere mano al descritto intervento che non è esagerato definire banale per la sua consistenza e semplicità".