Coronavirus, nel mondo superati i 700mila morti. L'Oms: "Italia esempio per gli altri"
Hanno superato quota 700mila i morti per Coronavirus nel mondo. Secondo l'ultimo aggiornamento dei dati della Johns Hopkins University, o decessi totali sono 700.683, con gli Stati Uniti che ne contano 156.806, seguiti dal Brasile con 95.819 e dal Messico con 48.869. E Stati Uniti e Brasile sono anche i Paesi con il maggior numero di contagi, pari rispettivamente a 4.771.080 e 2.801.921, seguiti poi da India e Russia. Complessivamente i casi di infezione da Covid sono oltre 18,5 milioni. Questo nel giorno in cui l'Oms plaude all'Italia: "Grazie mille Roberto Speranza, ministro della Salute dell'Italia, per l'interessante telefonata e per il forte sostegno all' Oms. La tua leadership e umiltà è fonte di ispirazione per gli altri Paesi che stanno imparando ed agendo sulla base dell'esperienza italiana". Lo afferma su Twitter il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Messico. Il Messico ha registrato altri 6.148 casi di Covid-19 che portano il totale dei contagi a 449.961. Stando a quanto riferito dal ministero della Sanità, altre 857 persone hanno perso la vita nelle ultime 24 ore, per un totale di 48.869 decessi dall'inizio della pandemia. Il Messico è il terzo paese al mondo per numero di decessi, dietro a Stati Uniti e Brasile.
Russia. In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.204 nuovi casi di Covid-19 e 139 decessi provocati dal virus Sars-Cov-2. Lo riporta il centro operativo anticoronavirus. Il totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia sale così a 866.627, il quarto al mondo in termini assoluti. Stando ai dati ufficiali, le vittime accertate del nuovo virusin Russia sono in tutto 14.490.
Cina. L'autorità sanitaria cinese ha dichiarato di aver ricevuto ieri segnalazioni di 27 nuovi casi confermati di Covid-19 in Cina continentale, di cui 22 trasmessi internamente.
Australia. Lo Stato di Victoria ha registrato altri 725 casi di Covid-19 e 15 morti, segnando il giorno peggiore per l'Australia dall'inizio della pandemia. Il premier dello Stato di Victoria, Daniel Andrews, ha riferito del decesso di un trentenne, precisando che si tratta della vittima più giovane finora nel Paese. Andrews ha dichiarato domenica scorsa lo stato di emergenza, dopo il recente incremento dei casi, reintroducendo misure di lockdown, tra cui il coprifuoco notturno per gli abitanti di Melbourne.
