Per il gup del Tribunale di Catanzaro il fatto non sussiste. Scagionati dodici imputati dall’accusa di aver commesso dei falsi per il rilascio di un parere

di GABRIELLA PASSARIELLO

Cadono le accuse di falsità ideologica e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico a carico di 12 persone coinvolte nell’inchiesta sull’eolico di Cirò. Il gup del Tribunale di Catanzaro Pietro Scuteri ha assolto perché il fatto non sussiste il consigliere regionale di centro destra Giuseppe Graziano, all’epoca dei fatti componente del nucleo Via (Valutazione di impatto ambientale) del dipartimento regionale insieme a Salvatore Curcio, Antonino Genoese, Vincenzo Iacovino, Vittoria Imeneo, Giovanni Misasi, Egidio Michele Pastore, Luciano Pelle, Annamaria Ranieri, Domenico Vasta e Massimo Zicarelli, giudicati con rito abbreviato, mentre Raffaele Zuppa, che ha seguito la normale udienza preliminare è stato prosciolto.

toga

Le ipotesi accusatorie. Il pm di udienza Graziella Viscomi aveva chiesto la prescrizione di fatti commessi a Catanzaro Lido e risalenti al 29 gennaio 2007. Secondo le ipotesi accusatorie, in qualità di componenti del Nucleo Via del dipartimento Ambiente della Regione Calabria, gli imputati avrebbero formato un atto pubblico falso, dando il nulla osta di compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione di un parco eolico in località “Crociminuti- Malucustrazzo- Irto- Scuro” nel comune di Cirò. In documento, secondo le accuse, redatto “in modo totalmente superficiale e non corrispondente al vero”, in chi veniva dato atto che i fabbricati risultanti dalla planimetria catastale a distanza inferiore a 500 metri da alcuni pali, corrispondessero a tipologie edilizie descritte come casolari, omettendo di accertare un dato essenziale per il rilascio del parere: non si trattava di casolari, ma di abitazioni civili.

Il verdetto. Accuse smontate dal giudice che oggi ha pronunciato una sentenza di non colpevolezza nei confronti degli imputati, dando ragione ai legali Angela Mascaro, Antonella Canino, Nicola Carratelli, Stefano Tavella, Franco Locco.