La Prefettura di Vibo affidata al prefetto di Catanzaro. Il Consiglio dei ministri ha nominato Francesca Ferrandino e scelta migliore, oggettivamente, era difficile fare. La questione, sollevata da più parti, è che dovrà dividersi tra Catanzaro e Vibo, ovvero tra due territori molto complicati e con svariati problemi da risolvere.

Tutti contro il Governo. La decisione del Governo ha quindi scatenato un'ondata di polemiche. In ordine sparso da destra a sinistra sono intervenuti un pò tutti: parlamentari, consiglieri regionali e comunali, candidati a sindaco. C'è chi ha annunciato interrogazioni parlamentari e chi invece ha chiesto di parlare con il presidente del Consiglio Conte; chi ha intravisto in questo provvedimento l'anticipazione di un accorpamento con Catanzaro e chi ha parlato di scarso peso della rappresentanza parlamentare del territorio. Interpretazioni ed opinioni varie firmate dal senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, dal deputato del Partito democratico Antonio Viscomi, ma anche dall'ex parlamentare Bruno Censore. Tutti perplessi e tutti preoccupati per la scarsa attenzione verso Vibo.

Scelta temporanea. Da quanto apprende Zoom24 da fonti vicine al Viminale, la scelta di nominare Francesca Ferrandino anche a capo della Prefettura di Vibo è assolutamente temporanea. Una transizione che potrebbe durare lo spazio di qualche mese. Il tempo di gestire la fase attuale che porterà alle elezioni Europee e Comunali (Vibo è l'unico capoluogo di provincia interessato da questa tornata) e di scegliere il successore ideale che dovrebbe guidare l'Ufficio territoriale di Governo vibonese per circa due anni. Smentita qualsiasi ipotesi di accorpamento, non si tratta di un ridimensionamento, tanto meno di un commissariamento. Non è poi la prima volta che capita in Italia una situazione del genere. Francesca Ferrandino, oltre ad essere uno dei prefetti più preparati in circolazione, potrà contare sull'apporto del vicario Eugenio Pitaro che in questi anni è stato il braccio destro degli ultimi due prefetti vibonesi, Guido Longo e Giuseppe Gualtieri. Due ex questori. Una linea avviata da Marco Minniti che dovrebbe continuare a seguire pure Matteo Salvini. Non a caso per la successione di Gualtieri si è prima parlato dell'ex questore di Milano Cardona poi finito a Lodi mentre c'era chi auspicava l'arrivo all'Utg di Vibo dell'ex questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi, promosso prefetto e inviato a Foggia. A Vibo partirà ora l'interregno di Francesca Ferrandino che dovrebbe durare dai due ai sei mesi. Scelta forte ma temporanea. Appunto.