La Corte d'Appello di Catanzaro ha confermato 31 condanne, ridotto 13 pene e assolto 2 imputati al termine del processo d'appello legato all'inchiesta "Golgota", condotta dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda). Il processo, svoltosi in primo grado con rito abbreviato, è scaturito dall'operazione del 10 febbraio 2021, quando la Polizia di Crotone eseguì 36 arresti. L'indagine mirava a colpire i nuovi esponenti della cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto, guidata da Salvatore Arena, detto "caporale", e il gruppo dei Mannolo di San Leonardo di Cutro, noti come "pecorari", coinvolti in traffico e spaccio di droga. Le accuse principali di associazione mafiosa e narcotraffico, già riconosciute dal gup di Catanzaro il 22 ottobre 2022, sono state confermate.

Tra le pene più severe, spiccano i 20 anni di reclusione inflitti a Santo Claudio Papaleo, Antonio Nicoscia, Antonio Sestito e Giuliano Mannolo. Rocco Marchio, difeso dall'avvocato Roberto Coscia, ha invece ottenuto una significativa riduzione della condanna, da 9 anni e 4 mesi a un anno e 4 mesi, in quanto l'accusa di narcotraffico è caduta. Per lui è stata inoltre revocata la misura cautelare.

Le indagini si erano concentrate sul "nuovo assetto" della cosca Arena-Nicoscia, che, dopo le operazioni "Jonny" del 2017 e "Tisifone" del 2018, si era riorganizzata a seguito dell'incarcerazione di diversi membri di spicco. Questo riassetto è stato attribuito anche a un naturale ricambio generazionale, con la leadership che sarebbe rimasta nelle mani dei discendenti di Nicola Arena, capostipite della cosca, morto nel 2022.

Condanne confermate:

Carmine Astorino: 6 anni e 8 mesi di carcere
Valerio Carpino: 3 anni e 4 mesi
Giuseppe Geraldi: 10 anni e 8 mesi
Alessandro Giardino: 11 anni
Raffaele Gualtieri: 6 anni e 8 mesi
Mirko Iannone: 18 anni
Danilo Loscavo: 2 anni e 4 mesi
Giuseppe Macchione: 5 anni, 5 mesi e 10 giorni
Francesco Macrillò: 16 anni
Giuseppe Mancuso: 4 anni e 8 mesi
Antonio Manfredi: 2 anni e 4 mesi
Giuliano Mannolo: 20 anni
Ivan Mannolo: 13 anni e 2 mesi
Salvatore Martino: 4 anni e 8 mesi
Lucia Mirielli: 2 anni e 8 mesi
Antonio Nicoscia: 20 anni
Giacomo Pacenza: 4 anni e 8 mesi
Santo Claudio Papaleo: 20 anni
Leonardo Passalacqua: 16 anni e 8 mesi
Fabio Procopio: 12 anni e 8 mesi
Emanuel Ribecco: 7 anni e 4 mesi
Domenico Riillo: 8 anni e 4 mesi
Francesco Riillo: 2 anni
Mirko Scarpino: 11 anni e 10 mesi
Ida Maria Scerbo: 4 anni
Antonio Sestito: 20 anni
Martino Tarasi: 10 anni
Antonio Vasapollo: 6 anni e 8 mesi
Giuseppe Timpa: 16 anni e 4 mesi
Salvatore Arena: 13 anni e 4 mesi
Giovanni Greco: 13 anni e 4 mesi

Pene ridotte:

Girolamo Ferrini: 7 anni (riduzione da 7 anni e 8 mesi)
Fiore Macrillò: 11 anni e 4 mesi (riduzione da 13 anni)
Fabio Mannolo: 9 anni e 6 mesi (riduzione da 10 anni e 10 mesi)
Rocco Mannolo: 19 anni e 10 mesi (riduzione da 20 anni)
Rocco Marchio: 1 anno e 4 mesi (riduzione da 9 anni e 4 mesi)
Santo Vittimberga: 13 anni, 1 mese e 10 giorni (riduzione da 13 anni, 9 mesi e 10 giorni)
Salvatore Cappa: 2 anni e 8 mesi (riduzione da 3 anni, 6 mesi e 20 giorni) – scarcerazione decisa
Caterina Gaetano: 2 anni e 8 mesi (riduzione da 3 anni, 6 mesi e 20 giorni)
Marco Cenerini: 1 anno e 2 mesi (riduzione da 4 anni e 8 mesi)
Alfonsina Giardino: 3 anni e 2 mesi (riduzione da 4 anni e 8 mesi)
Angela Nicastro: 2 mesi e 20 giorni (riduzione da 1 anno e 4 mesi)
Marco Ignazio Zedda: 2 anni, 2 mesi e 20 giorni (riduzione da 6 anni e 8 mesi)
Ivan Stramandinoli: 2 mesi e 20 giorni (riduzione da 2 anni)

Assolti:

Francesco Mannolo (precedente condanna: 2 anni)
Natale Ribecco (precedente condanna: 4 anni)

Deceduto:

Nicola Perri