La liquidazione delle indennità di risultato ai dirigenti e la conseguente pubblicazione su alcuni organi di stampa, ma sopratutto le critiche arrivate dalle organizzazioni sindacali, trovano risposta in una nota inviata da palazzo "Luigi Razza". Nella medesima si chiarisce che "il contratto collettivo dei dirigenti prevede la corresponsione dell'indennità di risultato. Analoga procedura, infatti, è stata effettuata per i dipendenti del comparto". Nella fattispecie, la valutazione era stata effettuata nel 2012 e rinviata solo per le vicende che hanno portato il Comune a dichiarare il dissesto. "Non si è proceduto, quindi, alla materiale liquidazione delle spettanze del personale che è divenuta competenza dell'organo di liquidazione".

L'affondo. La nota pone l'accento sulle "affermazioni non corrette e fuorvianti riportate sulla stampa da alcune organizzazioni sindacali atteso che sfugge ai medesimo - si evidenzia - che diversamente l'ente si sarebbe esposto a vertenze legali, che lo avrebbero condotto alla soccombenza per colpevole inadempienza su atti dovuti". E ancora: "L'ente ha già messo in atto, al contrario di quanto sostenuto sulla stampa - una forte leva motivazionale per riportare in equilibrio la gestione economico-finanziaria oltre che funzionale. A questo concorrerà la nuova matrice di assegnazione degli obiettivi 2016, di recente approvazione, che prevede livelli di risultato gestionale più dettagliati". Pertanto, a giudizio del Comune "è stata pretestuosa e arbitraria la lettura della vicenda che è stata effettuata sulla stampa".