Rinascita, 70 condanne in abbreviato. Gratteri: "Confermato alla grande il nostro lavoro" (VIDEO)
"Questa di oggi è una sentenza importante, con 90 imputati di cui 70 presunti innocenti che sono stati condannati. Aspetteremo la lettura delle motivazioni per capire se qualche assoluzione può essere rivista, ma il dispositivo di questa sera dimostra pienamente il corpo dell'impianto accusatorio". Così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri a margine della sentenza di primo grado del filone in abbreviato del maxi processo alla 'ndrangheta vibonese "Rinascita Scott", che ha visto oggi 70 condanne e 20 assoluzioni (QUI i nomi e la decisione del Tribunale). "Ritengo che il lavoro della Procura sia stato confermato alla grande - aggiunge - moltissime delle assoluzioni riguardano posizioni marginali, di non rilievo. La struttura associativa ha retto completamente".

Una sentenza importante che è destinata a essere un primo importante passo nella storia del maxi processo: "È ovvio che è una base importante - evidenzia Gratteri - chiederemo venga acquisita nel processo che si sta celebrando con rito ordinario. Andiamo avanti con il nostro lavoro, in modo sereno e tranquillo e con la fermezza che serve per un processo così importante".

Una battuta poi sulla sua squadra, il pool della Dda di Catanzaro formato dai pm Annamaria Frustaci, Antonio De Bernardo e Andrea Mancuso: "Se ho messo questo giovani magistrati nel circondario di Vibo, che insieme a Crotone è quello più delicato e importante dal punto di vista criminale - ha affermato sorridente il procuratore - non è un caso, vuol dire che sono un bravo selezionatore".
Infine una battuta sul decreto che limita i rapporti tra la magistratura e la stampa (ne abbiamo parlato QUI): "A me non lega niente e non chiude nessuna bocca. Sono una persona che non ha timore di niente e di nessuno. Dico sempre quello che penso - ha detto Gratteri - e se non posso dire la verità è perchè non la posso dimostrare. Continueremo a parlare e a spiegare all'opinione pubblica che ne ha diritto. L'unica cosa che mi dispiace - conclude il magistrato - è che ho visto la vostra categoria, i rappresentanti dei giornalisti, molto timidi nella protesta, quasi vi vadano bene queste direttive. Credetemi, mi ha meravigliato non poco".
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