Bloccato il profilo Tik Tok che inneggiava alla 'Ndrangheta
Dopo la diffusione dell'articolo stamattina da parte del Corriere della Calabria, i Carabinieri di Vibo Valentia hanno avviato tutti gli accertamenti necessari. La notizia riguarda i video pubblicati su "broker detenuti.78", un profilo pubblico su TikTok con oltre 34 mila follower e circa 345 mila interazioni. Il canale, di natura anonima, presenta un'unica scritta sotto la foto profilo: "indulto e amnistia", circondata da emoticon raffiguranti catene. L'obiettivo presumibile è identificare il responsabile di questo profilo social.
Ma ciò non è tutto, poiché lo stesso profilo è risultato essere "bloccato" questa mattina, rendendolo inaccessibile agli utenti di TikTok che, fino a poche ore fa, potevano visualizzare foto di detenuti, membri di clan di Vibo Valentia e della Calabria. Si tratta di una sorta di album 'ndranghetista in cui vengono raccolte immagini degli esponenti più importanti "catturati" dalle forze dell'ordine. Tra le foto spuntano (o spuntavano fino a questo momento) vari capibastone delle principali 'ndrine calabresi, nonché uomini ritenuti affiliati ai clan della Puglia e della Sicilia. Un video di qualche mese fa mostrava anche foto dei collaboratori di giustizia vibonesi: Andrea Mantella, Emanuele Mancuso, Bartolomeo Arena e Raffaele Moscato. Su di loro campeggia una scritta rossa: "i pentiti che hanno tradito i suoi (loro, ndr) fratelli". Subito dopo, una serie di foto delle persone coinvolte nell'operazione Rinascita Scott di quattro anni fa. Nei commenti al video, che ha ottenuto quasi 700 like, si trovano messaggi di solidarietà verso i detenuti e insulti ai collaboratori di giustizia definiti "uomini senza palle".
La notizia ha già suscitato diverse reazioni, dal mondo della politica con Alfredo Antoniozzi in prima fila, fino all'imprenditore e testimone di giustizia Pino Masciari.
