Truffa all'UE nel Vibonese, chiesto il rinvio a giudizio per 18 persone. C'è anche un ex sindaco (NOMI)
Tra gli indagati che rischiano di finire a processo nell'ambito dell'inchiesta "Uniti per la truffa" c'è anche l'ex sindaco di Nardodipace
La Procura di Vibo Valentia ha chiesto il rinvio a giudizio per gli indagati coinvolti nell'inchiesta "Uniti per la truffa" che vede coinvolti alcuni esponenti dell'ex amministrazione comunale di Nardodipace.
Nomi. Rischiano di andare a processo l'ex sindaco Romano Loielo, il suo vice Romolo Tassone, l'ex assessore Maurizio Maiolo e, ancora, Fabio Rullo, Mario Carrera, Marinella Iacopetta, Graziella Tassone, Sonia Cavallaro, Immacolata Aloi, Claudia Ienco, Lucia Primerano, Marisa Maiolo, Rita Fazio, Valeria Demasi, Grazia Silipo, Sandro Randò, Alberto ed Antonio Franzè. A vario titolo sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di truffe ai danni della Regione Calabria e della Comunità Europea per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
L'accusa. In particolare, Romano Loielo avrebbe girato i finanziamenti pubblici ottenuti attraverso il Por Calabria Fse 2007-2013 per l'aiuto alle imprese ad una serie di associazioni ritenute dagli inquirenti a lui vicine e con sede in abitazioni private dove non sarebbe avvenuta alcuna attività di formazione.
