Asp Cosenza, Mangialavori: "La nomina del dirigente e il silenzio del presidente"
"La vicenda relativa al nuovo dirigente dell’Asp di Cosenza ha assunto ormai significativa rilevanza regionale. Contenuti, contorni e connotati sono già stati sviscerati dalla stampa. Sulla questione si è già attivata la Magistratura che dovrà fare chiarezza sui suoi vari passaggi. Incondizionata la fiducia sul suo operato. Un aspetto di non secondaria rilevanza interessa, altresì, la politica. È inspiegabile e incomprensibile il silenzio che caratterizza i vertici regionali, soprattutto nella figura istituzionale del presidente. A tale silenzio corrisponde un'incertezza su scelte e decisioni presenti e future collegate alla circostanza. Spesso il silenzio è d’oro". A chiarirlo è il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori.
"Ma a seconda dei contesti -sottolinea - il silenzio si traduce in incertezza sugli obiettivi politici che una compagine intende conseguire. Su un fatto che ha avuto una così ampia eco mediatica (oltre che l’interessamento della Procura della Repubblica competente per territorio) il presidente regionale ha l’onere di offrire la sua versione dei fatti e adottare, in conseguenza di essa, le dovute decisioni. Il “decisionismo” non è il tratto che caratterizza l’attuale vertice della politica regionale. Ma la taciturnità non può essere il parametro di reazione a eventi così pregnanti nelle dinamiche pubbliche. Si attende un riscontro preciso sulla vicenda, un dovere politico chiaramente ineludibile".
