Comune Vibo, il Pd all'amministrazione: "Cento giorni in cui nulla è cambiato"
Il Partito democratico non fa sconti all'amministrazione comunale guidata da Maria Limardo. Ed il giorno dopo la conferenza stampa di sindaco ed assessori, schiera gruppo consiliare (assente soltanto Marco Miceli) e gruppo dirigente, segretario provinciale in primis, per fare lo stato dell'arte. E il dato che viene esemplificato, proprio da Enzo Insardà è essenzialmente uno: "Da dieci anni - spiega- questa città è gestita dal centrodestra e quello che emerge passando da una consiliatura all'altra è la continuità amministrativa che ha prodotto questi risultati". Continuità che per Insardà si traduce in "mediocrità", da parte di chi "dalle belle parole dovrebbe passare ai fatti". A giudizio del segretario dem, "non è solo con la lotta agli evasori che si risolvono i problemi. E' giusto pagare i tributi ma la colpa non può essere solo dei cittadini, quando i servizi essenziali non vengono garantiti".
Per il Pd la parola-chiave è "rinnovamento". Si deve partire "da una nuova classe dirigente", ha chiarito il capogruppo Stefano Luciano. "In questi cento giorni, invece, abbiamo attenzionato diverse queste questioni prioritarie, dai rifiuti, alla crisi idrica, fino alla manutenzione delle strade. E non c'è stata alcuna svolta nell'attività ordinaria, come pure in quella straordinaria". Poi ha ricordato che "noi abbiamo provato a misurarci in Aula con i temi più importanti, con proposte concrete, biblioteca, rifiuti, commercianti, asilo nido facendo proposte che non sono state accolte".
